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Giorno della Memoria 2021, cerimonia al Muro del Lager di via Resia di Bolzano

27 Gennaio 2021

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Giorno della Memoria 2021, cerimonia al Muro del Lager di via Resia di Bolzano

Stamane alla presenza del sindaco Renzo Caramaschi, del Presidente della Provincia Arno Kompatscher, del Commissario del Governo Vito Cusumano e dei rappresentanti della Comunità Ebraica di Merano Elisabetta Rossi Innerhofer e dell’ANPI Guido Margheri si è svolta a Bolzano la Cerimonia ufficiale in occasione del Giorno della Memoria, anniversario dell’abbattimento dei cancelli del Lager di Auschwitz (27/1/45), commisurata all’attuale situazione di emergenza in corso. Appuntamento al Muro dell’ex Lager di via Resia per la deposizione di corone in memoria dei deportati e in ricordo anche dei Sinti e degli omosessuali vittime dell’Olocausto.Il Sindaco Renzo Caramaschi, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza della Giornata della Memoria.

“Essere qui in occasione di questa ricorrenza provoca ogni volta grande emozione e commozione. Quando l’identità di un popolo – ha detto il primo cittadino di Bolzano Caramaschi- si affida alla legge per affermare la propria supremazia, vuol dire che è estremamente debole e non si basa sui valori. Questo Muro, ricorda tante sofferenze in nome di una presunta superiorità, ovvero la negazione della vita. Pace, gioia, libertà, democrazia: questi sono i presupposti della vita. La testimonianza di questo Muro è la coscienza di una città che ha avuto le sue colpe ed ha provocato sofferenza a tante persone che avrebbero potuto costruire lo sviluppo di questo territorio. Per molti non è stato possibile in quanto la violenza ha sottratto loro il diritto alla vita. Come Sindaco di questa Città, seppur a distanza e non colpevole, vorrei chiedere a nome di tutti i cittadini di Bolzano, scusa a tutti coloro che qui hanno così duramente sofferto”.

Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, ricordando la visita fatta lo scorso anno con alcune classi di studenti nei Lager di Auschwitz e Birkenau, ha posto l’accento sulla dignità umana negata a uomini, donne, bambini solo perché ebrei, sinti, omosessuali o oppositori politici. “La drammatica singolarità dell’Olocausto – ha detto Kompatscher- non trova eventi commisurabili, nella storia, ma il rischio che qualcosa di analogo possa purtroppo ripetersi è sempre presente. Un rischio che aumenta quando la gente è angosciata e preoccupata per situazioni di crisi o difficoltà. In quel momento viene meno la fiducia nelle istituzioni. Riaffiorano vecchi risentimenti e pregiudizi, perciò vanno difesi e salvaguardati i valori della democrazia e della Costituzione. Bisogna essere vigili e capire anche quando è il momento di dire NO. Non si possono ammettere menzogne. Bisogna essere chiari e netti quando si tratta di difendere valori che fanno riferimento alla libertà e alla dignità dell’uomo e della democrazia. Sono valori imprescindibili e non possono essere messi in dubbio in alcun modo. Dobbiamo perciò rimanere attenti e vigili nella difesa di questi valori”.

Al termine della cerimonia, il Commissario del Governo, Prefetto Vito Cusumano ha consegnato ad Ezio Baraldo una Medaglia d’Onore alla memoria del padre Remigio  internato in un campo di concentramento tedesco nei pressi di Amburgo dal 9 settembre del ’43 all’8 maggio del ’45.

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