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Bolzano. Corrarati, “Mobilità, basta parole, sì alla variante alla SS12”

2 Gennaio 2021

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Bolzano. Corrarati, “Mobilità, basta parole, sì alla variante alla SS12”

Mobilità a Bolzano, ora basta parole: sì alla variante alla SS12 Corrarati (CNA-SHV): “In 30 anni realizzati 17 studi. Soluzioni individuate e mai attuate Siamo prigionieri del traffico. Adesso chiediamo scelte chiare, finanziamenti e tempi certi” “Ritorna, puntuale, il dibattito sulla circonvallazione di Bolzano e sul tema viabilità nel capoluogo. E, ancora una volta, si sciorinano cifre, dati, studi. In 30 anni, a Bolzano, sono stati realizzati più studi che strade nuove. Adesso vorremmo chiarezza e non scontri politici o ulteriori studi di fattibilità. Lo diciamo chiaramente: dopo 30 anni è necessario decidere per la Strada Statale 12 in galleria, progetto tra l’altro più volte ritenuto necessario, ad esempio dalle giunte provinciale e comunale nel 2013. Servirebbero altri 20 anni e una cifra enorme per spostare l’A22 in galleria. La variante della SS12 costerebbe meno della metà e richiederebbe tempi più brevi. Non è accettabile che una galleria da realizzare a Bolzano debba aspettare 50 anni per essere costruita, tenendo conto che il bando dell’intero tracciato da Bronzolo a Bolzano è stato indetto nel 1995. Ora basta parole: sì alla variante, senza tentennamenti ulteriori”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV. CNA-SHV da sempre ha stimolato la politica sulla necessità di fare scelte concrete e celeri, con tempi chiari, per dare risposte e soluzioni ai problemi. Problemi ben fotografati dal Pums, realizzato dal Comune nella passata legislatura. Oltre 54.000 persone lavorano e si muovono in città, di cui 22.000 pendolari (4.500 vengono dal Meranese, 3.200 dall’Oltradige, 5.100 dalla Bassa Atesina che, insieme, valgono il 60% dei pendolari). Aggiungiamo 8.000 Tir che accedono in Zona produttiva o nelle Zone artigianali, chi attraversa la città sull’asse Nord-Sud per andare in altre destinazioni lungo la Strada Statale 12 che ormai è quella che passa in Zona davanti al Twenty, i turisti che in determinati periodi si ammassano in città, situazioni di maltempo e cantieri aperti. “Questa è la vera emergenza, con un trend in progressivo aumento – avverte Corrarati – anche perché la città sta crescendo per numero di abitanti”. Guardando per un attimo indietro negli anni si nota un dettaglio interessante. “Dal 1990 ad oggi – evidenzia Corrarati – sul tema viabilità sono stati redatti ben 17 documenti tra studi di fattibilità e piani della mobilità. In media, uno ogni due anni, con incarichi a studi nazionali e internazionali. In 30 anni, nel frattempo, mentre Bolzano è rimasta ferma sulle grandi opere infrastrutturali, il resto della provincia ha visto realizzare ovunque una circonvallazione, spesso in galleria. Pensiamo a Laives, Bronzolo, Ora, Merano, Bressanone, Varna, in Val Venosta, in Pusteria, in Val Gardena. E oggi siamo qui a chiederci, ancora una volta, chi dovrà sborsare 350-400 milioni per la variante alla SS12 a Bolzano? Chi ha pagato tutte le altre opere, senza se e senza ma”. Le soluzioni pensate per la città, in questi piani e studi realizzati in 30 anni, indicavano già decenni fa strategie che oggi pensiamo siano innovative. “L’idea grandi parcheggi fuori città – sottolinea il presidente CNA-SHV – era presente nello studio del 1990. Nel 2004 si parlava di incentivare il car sharing. Nello 2005 di voleva digitalizzare la città installando pannelli e telecamere per gestire gli accessi e controllare il traffico. In pratica, 15 anni fa la nostra città, sulla carta, era più digitale di quanto non lo sia oggi, che abbiamo creato un assessorato ad hoc. In questi studi non consideriamo quelli di fattibilità per la metropolitana di superficie, varie strutture ferroviarie, il tram”. In molte premesse di questi studi si rimarca il concetto che la città di Bolzano, per poter svolgere le funzioni di capoluogo e centro lavorativo, fulcro dei servizi, amministrativo, commerciale, di istruzione e cultura dell’Alto Adige, deve essere facilmente raggiungibile. Il risultato è che Bolzano, con gli investimenti fatti nelle aree limitrofe e nell’intera provincia, è davvero facilmente raggiungibile, ma poi chi arriva rimane bloccato nel traffico del capoluogo”. Nel 2013 l’allora assessore provinciale Mussner sulla viabilità dichiarava: “Da anni si è scelto il progetto dei tre lotti in galleria. La giunta ha puntato sulla circonvallazione tra Bolzano sud e nord e ha pure detto che l’A22 dovrà finanziarla”. Poi, cambiato presidente, è arrivata l’ipotesi dell’A22 in galleria. CNA-SHV invita a tornare al progetto originale della variante alla SS12 in galleria e chiede “chiarezza nei programmi e certezza nella realizzazione per sbloccare una questione ormai ferma da 30 anni, che blocca di fatto la mobilità della nostra economia e delle nostre aziende”.

Nella foto: Claudio Corrarati, presidente CNA-SHV

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