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Alto Adige. È partito il progetto scolastico mele e latte

22 Gennaio 2021

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Alto Adige. È partito il progetto scolastico mele e latte

Perché il latte è bianco, anche se le mucche mangiano l’erba che è verde? Qual è la differenza tra burro e margarina? E perché le mele piccole vengono staccate dall’albero a inizio estate? A queste e altre domande simili le alunne e gli alunni troveranno risposta in questi giorni nell’ambito del progetto scolastico mele e latte.

Da questo lunedì, in veste di ambasciatrici, le contadine faranno visita a circa 400 classi scolastiche dove, nel rispetto di tutte le norme di prevenzione dal Coronavirus, condivideranno le loro conoscenze sui salutari snack per la pausa.

Il progetto collettivo è organizzato da IDM Alto Adige in collaborazione con Federazione Latterie Alto Adige, Consorzio Mela Alto Adige e Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi. L’obiettivo è quello di sensibilizzare fin da subito i piccoli altoatesini verso i circuiti economici locali e consolidare il ruolo dei prodotti di qualità mela e latte quali importanti elementi di un’alimentazione più sana.

“Nell’ambito della campagna promozionale dedicata al latte, le produttrici di latte racconteranno alle terze classi delle scuole primarie tutto ciò che riguarda il lavoro nei masi e il latte – partendo dalla mucca, passando per le fasi di lavorazione e arrivando al banco frigo. Spiegheranno anche perché il latte sia così salutare e quale ruolo abbia nel contesto dell’economia dell’Alto Adige”, spiega Antonia Egger, presidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi. Le alunne e gli alunni avranno l’occasione di imparare le differenze tra i diversi tipi di latte come il latte fieno, il latte UHT e il latte senza lattosio, e come si producono burro e formaggio.

Per Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige, il progetto è importante soprattutto in prospettiva futura: “Le campagne promozionali degli anni scorsi hanno mostrato che riusciamo a suscitare l’interesse delle prossime generazioni verso la nostra agricoltura in modo ludico e divertente. Allo stesso tempo, poi, i bambini imparano preziose nozioni sull’alimentazione sana.”

“Con questo progetto scolastico vogliamo sensibilizzare i bambini delle scuole primarie verso la mela come merenda salutare e, contemporaneamente, trasmettere loro i valori che stanno dietro al marchio ‘Mela Alto Adige IGP’, cioè qualità e sostenibilità”, spiega Georg Kössler, presidente del Consorzio Mela Alto Adige. Le quarte classi delle scuole primarie, grazie alla campagna promozionale dedicata alle mele, impareranno dalle contadine tutto quanto riguarda la mela dell’Alto Adige. Agli eventi non mancheranno mai Pauli il melo e Marie la coccinella. I due personaggi sono stati sviluppati per un video didattico che avvicina i bambini alla vita nei frutteti altoatesini.

Le contadine spiegheranno, con modalità e parole a misura di bambino, le fasi del lavoro di un coltivatore di mele nel corso dell’anno, i metodi produttivi sostenibili e la varietà delle diverse tipologie di mela. Il tutto attribuendo uno speciale valore alle caratteristiche più salutari della mela.

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