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Alto Adige. Ad Anterselva „scolari educati all’italianità“ – denuncia la Süd-Tiroler Freiheit

18 Gennaio 2021

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Alto Adige. Ad Anterselva „scolari educati all’italianità“ – denuncia la Süd-Tiroler Freiheit

La Süd-Tiroler Freiheit in un comunicato stampa inviato al nostro giornale comunica l’indignazione di alcuni genitori per un episodio avvenuto ad Anterselva in Val Pusteria. Come segnalato i genitori hanno fatto avere alla segreteria del partito politico delle immagini della classe della scuola primaria sulle quali si vedono dei bambini dipingere dei manifesti con il tricolore italiano per i campionati di biathlon. La Süd-Tiroler Freiheit afferma che per l’ennesima volta manifestazioni sportive vengano strumentalizzate per inculcare nei giovani allievi l‘identità italiana. Gli esponenti del partito si domandano come le future generazioni possano valorizzare l’importanza peculiare dell’autonomia sudtirolese, se già nella scuola primaria in modo giocoso si inculca loro  l’idea di essere italiani.
I rappresentanti del partito si aspetterebbero un poco più di sensibilità dalla scuola, considerando che il Sudtirolo ha dovuto lottare duramente per ottenere una scuola tedesca. Inoltre, afferma la Süd-Tiroler Freiheit, ad Antholz particamente non c’è neanche un italiano, motivo per il quale appare ancora più incredibile incitare i bambini tirolesi a fare il tifo per l’Italia.
Senza giri di parole, la Süd-Tiroler Freiheit afferma che rieducazioni etniche di questo genere si trovano solo nella Repubblica cinese. In Sudtirolo il fenomeno ha avuto la sua bella stagione l’ultima volta durante il periodo fascista.
Gli esponenti del partito patriotico si chiedono, inoltre, perché non si facciano dipingere ai bambini manifesti con i colori rosso e bianco per sostenere gli atleti sudtirolesi. Gli atleti bavaresi durante le loro performace mostrano la bandiera bavarese, anche se gareggiano per la squadra nazionale tedesca – ricorda la Süd-Tiroler Freiheit – secondo cui i sudtiorolesi dovrebbero prendere esempio dai bavaresi.
La protesta dei genitori sarà comunicata alla Giunta provinciale e sarà posta anche un‘interrogazione al Consiglio provinciale per evitare azioni di questo tipo in futuro.

One Comment
  1. Andrea Vitali

    Posso permettermi di affermare, spassionatamente, che come insegnante di italiano L2 - aber also auch als italienischsprachiger Südtiroler Mitbürger von diesen "manchen empörten Elternteile" - io per primo mi sento stanco ed indignato per il bieco uso pubblico e strumentale che si fa a favore delle antiumane e antidemocratiche ideologie etnocentriche del nostro faticoso lavoro di insegnamento della lingua italiana nelle scuole germanofone del civilissimo, plurilingue e multikulti Südtirol del XXI secolo? Si può discutere certamente sulla maggiore o minore plausibilità di certe scelte didattiche nell'insegnamento-apprendimento della lingua, ma per favore basta con le intromissioni malevole di anacronistici Kriegenstifter che, nella loro perniciosa (vom Lat. "pernicies" = Tötung, Tod, d.h. "perniziös, bösartig, schädlich") nationalistische Unruhe, non si vergognano di infangare e disprezzare il lavoro onesto - come detto sopra già così arduo - di noi insegnanti di L2! Seit Jahren träume ich von einer multikulturellen und mehrsprachlichen Schule in Südtirol, die endlich Revanchismen, Nationalismen und Ethnozentrismen jeder Art und jeder Herkunft ablehnt. "Selig sind, die Frieden stiften ..."

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