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Imposte e tasse comunali, l’Unione chiede di non aumentarle

29 Dicembre 2020

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Imposte e tasse comunali, l’Unione chiede di non aumentarle

La Legge di bilancio 2020, nr. 160/2019, prevede che, a partire dal 1° gennaio 2021, entri in vigore il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (cosiddetto “Canone unico”) che riunisce in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e alla diffusione di messaggi pubblicitari, in sostituzione di TOSAP, COSAP, imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni, canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari. In questi giorni i Comuni dell’Alto Adige sono pertanto occupati a emanare le ordinanze necessarie a questo adempimento entro la fine dell’anno.

A questo proposito l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige auspica che i Comuni stabiliscano di non introdurre aumenti delle imposte, così da non pesare ulteriormente sugli imprenditori, già in difficoltà a causa della crisi legata al Coronavirus. “Il 2020, per il commercio, i servizi e la gastronomia, è stato un anno estremamente difficoltoso, che ha visto un calo dei fatturati anche fino al 70 percento. Un ulteriore innalzamento del carico fiscale nel 2021 è quindi da evitare nella maniera più assoluta”, afferma il presidente dell’Unione Philipp Moser.

L’Unione si appella pertanto a tutti i Comuni dell’Alto Adige, invitandoli a non aumentare le imposte a carico degli imprenditori quali, per esempio, le imposte sulle entrate pubblicitarie (cartelloni), le imposte per l’occupazione di suolo pubblico (commercio ambulante) o le tasse sui rifiuti. “Se non vogliamo peggiorare ulteriormente la situazione economica delle nostre aziende a conduzione familiare, dobbiamo evitare a tutti i costi di sottoporle a un ulteriore carico”, conclude Philipp Moser.

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