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Il teatro non si ferma in Alto Adige, anzi “è di casa”

1 Dicembre 2020

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Il teatro non si ferma in Alto Adige, anzi “è di casa”

Grande spazio agli spettacoli della piattaforma regionale per la circuitazione dello spettacolo dal vivo con la presentazione del monologo “La grande Nevicata dell’85” e due studi degli spettacoli destinati a far parte del Focus. Domenica 6 dicembre dalle 14.00 alle 2.00  lo Stabile trasmette “La Meraviglia” di e con Andrea Castelli

Il teatro in Alto Adige non si ferma. All’interno della Rassegna “Il Teatro è di casa” sostenuta dal Dipartimento alla cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano confluiscono backstage, approfondimenti, spettacoli dell’iniziativa “Piattaforma Regionale per lo spettacolo dal vivo” sostenuta dalla Regione Trentino Alto Adige, conferenze proposte dal Teatro Cristallo e le grandi produzioni firmate Teatro Stabile di Bolzano. Fino a fine anno “Il Teatro è di casa” propone oltre 40 contributi teatrali sui profili social dei teatri coinvolti.

Spazio alle collaborazioni con il Teatro Cristallo, di cui il canali YT e FB riposteranno conferenze in diretta streaming e gli appuntamenti di storytelling realizzati in collaborazione con il centro giovani Corto Circuito.

Proseguono sul canale Youtube dello Stabile di Bolzano e sui siti www.centrosantachiara.it www.trentinospettacoli.it, gli approfondimenti sugli spettacoli della Piattaforma regionale per la circuitazione lo spettacolo professionale dal vivo, iniziativa nata dalla collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento teatrale Trentino e sostenuta dalla Regione Trentino Alto Adige : giovedì 3 dicembre alle 21.00 verrà tramesso “La grande nevicata dell’85” scritto da Pino Loperfido, adattato per il teatro da Andrea Brunello e Mario Cagol e interpretato da Mario Cagol e Alessio Zeni per la compagnia Arditodesìo. Diretto da Brunello, “La grande nevicata dell’85” è un inno a chi eravamo, a chi siamo diventati e a chi non siamo riusciti diventare. Un monologo di grande profondità, divertente a tratti, che ci conduce per mano alle origini di questo nostro presente tecnologico, consumistico e iperconnesso.
Venerdì 4 e sabato 5 dicembre sempre alle 21.00 sul canale Youtube dello Stabile di Bolzano e sui siti www.centrosantachiara.it www.trentinospettacoli.it i protagonisti dello streaming on-line saranno i progetti teatrali che avrebbero dovuto partecipare al Focus del 22 e del 29 novembre sempre nell’ambito della piattaforma Regionale per lo spettacolo dal vivo: un festival dello spettacolo concepito come vetrina per artisti professionisti e per operatori culturali, nonché per il pubblico interessato a conoscere il meglio delle produzioni teatrali del territorio. Venerdì 4 dicembre, sempre alle 21.00, verrà trasmesso uno studio per lo spettacolo “Platino”, realizzato dalla Cooperativa Prometeo e interpretato da Jacopo Cavallaro, Sabrina Fraternali e Dario Spadon che rievoca l’eccidio di 23 uomini imprigionati nel Lager di Bolzano nel 1944 sulla base delle nuove ricerche storiche condotte da Carla Giacomozzi Archivio Storico della Città di Bolzano. Quella di Bolzano fu una strage organizzata dato che le vittime scelte per essere trucidate avevano fatto una precisa scelta di campo dopo l’8 settembre 1943: si trattava di uomini che, nella totale clandestinità, dovevano dare vita alla parte più avanzata ed originaria della Resistenza nel Nord Italia e che, catturati in momenti separati, incontrarono la morte in quello che viene definito come “L‘eccidio di Bolzano”. Venerdì 5 dicembre la compagnia Evoè Teatro presenta un’anteprima di “Fuck Me(n)”, un testo crudo, scritto a sei mani da Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani e Roberto Traverso. Una riflessione schietta sul superuomo o, come viene definito da Michele Serra su Repubblica il “Supermachismo rampante degli anni ’20 del nuovo millennio”. Tre generazioni di maschi a confronto, diversi in tutto, tranne per una cosa: sono dei Fuck Me(n). Dei fottuti uomini forti che rappresentano tre figure del maschio contemporaneo: il potere, l’educazione e la paternità. Non c’è un giudizio, ci sono tre confessioni, tre personaggi sicuri, apparentemente inossidabili e tremendamente certi che loro non possono sbagliare mai e se lo fanno, non è per colpa loro. “FUCK ME(N) – studi sull’evoluzione del genere maschile” è diretto da Liv Ferracchiati e interpretato da Giovanni Battaglia, Paolo Grossi ed Emanuele Cerra. Domenica 6 dicembre dalle 14.00 alle 02:00 lo Stabile di Bolzano trasmette uno degli spettacoli che ha inaugurato la scorsa stagione: “La Meraviglia” con Andrea Castelli e le musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila. Scritto da Castelli, lo spettacolo prende spunto dall’incontro tra un attore e un suggeritore\musicante rimasti chiusi in un teatro per errore. Così, in un racconto notturno forzato dalle circostanze, i due devono far passare il tempo sperando che al mattino qualcuno si ricordi di loro. Nell’attesa emergono storie di un passato che sembra remoto, ma che in verità non lo è; o meglio: noi lo abbiamo fatto diventare tale. Perché ci siamo dimenticati del bambino che abbiamo dentro, del suo stupore e della sua meraviglia… Andrea Castelli ed Emanuele Dell’Aquila formano un consolidato duo comico capace di condurre il pubblico lungo esilaranti e malinconici percorsi della memoria – dalle zie dell’Apocalisse, all’educazione sessuale, dalle allucinazioni dell’Amanita Muscaria, all’alluvione del’66.

Foto Compagnia Arditodesio /C TeatroStabileBolzano

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