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Il teatro in Alto Adige non si ferma e diventa di casa

8 Dicembre 2020

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Il teatro in Alto Adige non si ferma e diventa di casa

Il teatro in Alto Adige non si ferma. All’interno della Rassegna “Il Teatro è di casa” promossa dal Dipartimento alla cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano confluiscono backstage, approfondimenti, spettacoli e studi dell’iniziativa “Piattaforma Regionale per lo spettacolo dal vivo”, proposte dal Teatro Cristallo e le grandi produzioni firmate Teatro Stabile di Bolzano. Fino a fine anno “Il Teatro è di casa” propone oltre 40 contributi teatrali sui profili social dei teatri coinvolti.
Spazio alle collaborazioni con il Teatro Cristallo, di cui i canali YT e FB riposteranno conferenze in diretta streaming e gli appuntamenti di storytelling realizzati in collaborazione con il centro giovani Corto Circuito.
Proseguono sul canale Youtube dello Stabile di Bolzano e sui siti www.centrosantachiara.it e www.trentinospettacoli.it, gli approfondimenti sugli spettacoli della “Piattaforma regionale per la circuitazione lo spettacolo professionale dal vivo”, iniziativa nata dalla collaborazione tra Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento teatrale Trentino e sostenuta dalla Regione Trentino Alto Adige : mercoledì 9 dicembre alle 21.00 verrà presentato uno studio per lo  spettacolo autobiografico del giovane attore Thomas Rizzoli. “VOLEVO SOLO FARE L’ATTORE” è un divertente e autoironico racconto del lavoro dell’attore, spiegato ai propri genitori. Lo studio di Thomas Rizzoli era destinato ad essere presentato all’interno di un Focus sul Teatro Regionale, un festival dello spettacolo concepito come vetrina per artisti professionisti e per operatori culturali, nonché per il pubblico interessato a conoscere il meglio delle produzioni teatrali del territorio. «Essere attore ti porta a voler interpretare le vite degli altri, anche quelli più lontani da te e dalla tua essenza» sostiene Rizzoli. Un altro appuntamento nell’ambito del Focus della Piattaforma Regionale, un’altra occasione per conoscere in anteprima gli spettacoli che stanno per sbocciare è quello di giovedì 10 dicembre, sempre alle 21.00, quando verrà trasmesso “MARIA STUARDA”, una produzione Bottega Buffa CircoVacanti: un reading teatrale con musica dal vivo originali di Adele Pardi, ispirato dal testo di Dacia Maraini. In scena Laura Mirone e Veronica Zurlo, cello e musica elettronica Adele Pardi, dirette da Veronica Risatti. L’idea di lavorare sul testo Maria Stuarda di Dacia Maraini è nata a partire da un fatto di cronaca riguardante Marielle Franco, attivista politica brasiliana. Il 14 marzo del 2018 Marielle Franco, membro del consiglio municipale di Rio de Janeiro, è stata assassinata. Questo evento ha scosso l’opinione pubblica a livello globale. A scuotere maggiormente e a indignare profondamente sono state le dichiarazioni rilasciate da alcuni colleghi politici e rappresentanti di stato per ledere la donna, prima ancora che la politica. Essere donna e avere il potere sembrano due condizioni non conciliabili. Su tale dicotomia nasce la necessità della Bottega Buffa CircoVacanti di tradurre in termini artistici un fatto di cronaca contemporanea, non raccontandolo attraverso una cronologia degli eventi, ma ricorrendo a modelli storici che si possono definire archetipici a causa della natura perpetua dei meccanismi su cui il potere si fonda. Nel testo della Maraini, attraverso i due personaggi storici di Maria Stuarda e di Elisabetta I, si cerca di sottolineare l’evidente opposizione di uno stesso potere, ma anche la difficoltà dell’essere donne legate da vincoli di sangue e di affetto: donne che combattono per le proprie scelte religiose e politiche. Come Marielle Franco, le due regine sono donne il cui corpo diventa “corpo politico” con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti di tutte le persone, contro ogni violenza e discriminazione. Sabato 12 dicembre alle ore 21.00 verrà trasmesso lo spettacolo “NEL VENTRE DELLA BALENA”, tratto da “Moby Dick di Herman Melville e prodotto dalla Compagnia Controtempo Teatro. Un concerto per suono e parola scritto e diretto da Flora Sarrubbo, che ne è anche l’interprete, con Joe Chiericati, sound designer dello spettacolo. Un meraviglioso viaggio alla riscoperta di un classico come Moby Dick. Una grande avventura narrata attraverso le parole del romanzo di Herman Melville e il suono, una partitura precisa di significato e ritmo. La parola diventa musica e insieme ad essa crea gli spazi, immagina silenzi, rievoca il mare, la partenza del Pequod, l’incedere claudicante ma sicuro di capitano Achab, i presagi, il candore della balena, la lotta. Un concerto all’interno del quale il suono è parola, la parola è suono e le immagini evocate sconfinano in richiami, ricordi, istinti e paure. Gli estratti e gli spettacoli della “Piattaforma Regionale per lo Spettacolo dal vivo” rimarranno on-line per 12 ore.
Domenica 13 dicembre dalle 14.00 alle 02:00, spazio agli spettacoli prodotti dal Teatro stabile di Bolzano e presentati nell’ambito delle passate stagioni: in questo caso, on-line rivivrà “La cucina” di Arnold Wesker, il primo degli spettacoli che ha visto la partecipazione della Compagnia regionale. Siamo a Londra negli anni ‘50 nella cucina di un enorme ristorante del West End. Nella sua commedia Wesker ci racconta una giornata di lavoro, dall’arrivo alla spicciolata di cuochi e cameriere al mattino, fino al parossismo infernale dell’ora di punta, con un colpo di scena finale drammatico e sorprendente. Il tutto con un’energia e un ritmo fantastici che hanno fatto de “La Cucina” un capolavoro cult del teatro inglese e europeo. 25 attori capitanati da Andrea Castelli e diretti sapientemente da Marco Bernardi.

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