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Urzì punta il dito contro Kompatscher e chiede interventi economici anche per le piccole aziende

9 Novembre 2020

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Urzì punta il dito contro Kompatscher e chiede interventi economici anche per le piccole aziende

Il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì con una nota al nostro giornale si lamenta del fatto che domani il Consiglio provinciale di Bolzano si riunirà online per discutere di diverse mozioni, ma non delle questioni urgenti riguardanti la crisi del momento. Inutile perdere tempo in chiacchiere in Consiglio provinciale – scrive Urzì – se la Giunta provinciale Kompatscher/Lega non garantirà già per domani aiuti concreti in primo luogo alle piccole e medie imprese spesso familiari ormai sul lastrico. Inutile chiudere e poi girare la testa altrove. Così come ci si attendono provvedimenti concreti sull’applicazione dell’Imi e sugli affitti delle case sociali per chi abbia avuto dalla crisi conseguenze sul reddito.
Il consigliere rammenta che per domani in calendario è prevista una generica discussione senza votazione circa la “situazione attuale e relativi provvedimenti” che non contemplerà nessun atto vincolante ma solo una informazione sullo stato della situazione. La Giunta ha avuto da maggio ad oggi sei mesi per preparare lo scenario peggiore ma non lo ha fatto. Ed ora ci si limita solo ad informazioni – afferma Urzì.
Il Consigliere annuncia che chiederà nel corso della riunione dei capigruppo che la seduta sia sospesa dopo le interrogazioni urgenti ed al massimo le proposte delle minoranze e che gli assessori utilizzino meglio il loro tempo. Secondo Urzì non è immaginabile che la Provincia applichi le più severe delle forme di contenimento delle attività economiche senza assumersi un solo onere di supporto ed aiuto per chi le esercita scaricando la responsabilità solo sullo Stato con il rischio peraltro che l’avere differenziato ostinatamente per settimane le regole metta in discussione questi sostegni. Ricordiamoci che non abbiamo a che fare solo con grandi industrie o aziende con solide basi, stiamo parlando nella maggioranza (numerica) di casi di ditte individuali, gestori di negozi, piccolissime imprese costruite con fatica e senza avere alle spalle nessun sostegno – continua il Consigliere di Fratelli d’Italia.
Urzì denuncia, inoltre, che di fronte a tutto questo Kompatscher e la sua squadra di governo è pronta a mettere online ogni giorno una ordinanza più grave, chiusure a catena, senza però offrire alcuna alternativa ed alcun aiuto economico.
A dire il vero ne abbiamo visti di questi aiuti spuntare fra le pieghe delle norme approvate convulsamente in questi mesi soprattutto per albergatori e soliti privilegiati ma non la marea di piccoli commercianti o artigiani sul lastrico. Domani è convocato il Consiglio provinciale: tutto inutile trovarsi se la Giunta non assicurerà da subito i mezzi economici per dare ossigeno alle aziende che ora ha chiuso quando solo poche settimane fa evocava il metodo austriaco del tutto aperto per atteggiarsi a Stato indipendente. Un atteggiamento di sfida ideologica che ci ha portato alla situazione attuale. Ricordiamocelo – conclude Urzì.

Foto, Alessandro Urzì

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