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“La grande nevicata dell’85”, arriva sul Teatro Virtuale

30 Novembre 2020

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“La grande nevicata dell’85”, arriva sul Teatro Virtuale

Nuovo appuntamento sul palco virtuale del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento. Giovedì 3 dicembre, alle ore 21, sul sito internet dell’Ente verrà trasmesso gratuitamente in streaming “LA GRANDE NEVICATA DELL’85”, spettacolo prodotto dalla Compagnia Arditodesìo e portato in scena da Andrea Brunello e Mario Cagol.
Tratto dal testo di Pino Loperfido, lo spettacolo è diretto dallo stesso Andrea Brunello, e vede protagonisti sul palco l’attore trentino Mario Cagol e il musicista Alessio Zeni. La coppia ha già lavorato insieme in “Ciò che non si può dire – Il racconto del Cermìs”, monologo tratto da un altro testo di Pino Loperfido.
“La grande nevicata dell’85” mette in scena le vicende di Vito, un ragazzo arrivato in Trentino dal sud nel 1980 per seguire Sara, la donna che diventerà in seguito sua moglie. Quella di Vito è la storia di un mago della tecnologia, di un ragazzo dotato di intuizioni geniali.
Ma la storia di Vito è anche la cronaca di questo decennio così particolare, così pieno di avvenimenti, di gioie collettive, ma anche di tragedie. Ce n’è per tutti i gusti. Tra il terremoto dell’Irpinia e la caduta del muro di Berlino, il narratore ripercorre la straziante storia di Alfredino Rampi, la vittoria al Mundial spagnolo, il disastro di Stava e molto altro ancora.
E poi, naturalmente, c’è la grande nevicata del 1985 che dà il titolo allo spettacolo. Una nevicata che, oltre allo straordinario fenomeno meteorologico, rappresenta il simbolo di un’epoca di grandi sogni e speranze che, raggiunto il suo picco – com’è il destino di ogni iperbole – comincia a morire. Perché gli anni ’80 furono gli anni dell’edonismo e dell’ottimismo. Furono gli anni di quella musica nuova e irripetibile che riecheggia sul palco, ma furono anche il momento storico trascorso il quale nulla sarebbe stato più come prima.

«’La grande nevicata dell’85’ è un inno a chi eravamo, a chi siamo diventati e a chi non siamo riusciti a diventare – spiega la compagnia – Un monologo di grande profondità, divertente a tratti, che ci conduce per mano alle origini di questo nostro presente tecnologico, consumistico e iperconnesso, che forse ha smarrito l’innocenza, il rispetto per l’ambiente e per noi stessi, l’abitudine alla meraviglia. Quella meraviglia di cui eravamo capaci, rimanendo a bocca aperta davanti ad una interminabile e silenziosa nevicata».

Lo spettacolo è stato selezionato attraverso il bando di settembre per la piattaforma di circuitazione dello spettacolo professionale e regionale, promosso da Centro Servizi Culturali S. ChiaraTeatro Stabile di Bolzano e Coordinamento Teatrale Trentino. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Trentino–Alto Adige, avrebbe dovuto consentire ai progetti vincitori di partecipare entro la fine di quest’anno ad una tournée sul territorio regionale ma, a seguito della sospensione degli spettacoli dal vivo, i tre enti promotori hanno voluto ugualmente trovare una modalità diversa per valorizzare i loro lavori.

Foto /c ServiziculturaliSantaChiara

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