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Bolzano. Illuminiamo il futuro dei bambini, l’esortazione di A. Panicciari e M. Piccolin, dell’Ordine degli Psicologi

18 Novembre 2020

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Bolzano. Illuminiamo il futuro dei bambini, l’esortazione di A. Panicciari e M. Piccolin, dell’Ordine degli Psicologi

Il 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In questa data, nel 1959, l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo e, trent’anni dopo, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991.
La Convenzione rappresenta il trattato internazionale sui diritti umani più ampiamente riconosciuto e afferma l’importanza dello “sviluppo armonioso e completo della personalità del bambino che deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione”. Questo trattato segna dunque il passaggio dalla concezione del bambino da soggetto esclusivamente passivo che necessita di assistenza, a persona che partecipa attivamente alla vita familiare e sociale.
Il bambino diventa così titolare di una serie di diritti come il diritto alla vita, alla salute e al gioco, così come il diritto alla famiglia, alla protezione dalla violenza, alla non discriminazione e all’ascolto.
Parimenti la Convenzione sancisce il diritto di tutti i bambini e adolescenti a costruirsi una posizione all’interno della società, condizione che solitamente avviene grazie al godimento di un altro importante diritto nella vita di una persona: il diritto all’istruzione. Il termine istruzione deriva dal latino instructio e dal verbo instruĕre, che significa “costruire”, e quindi fornire alla persona i mezzi necessari alla conoscenza e alla comprensione del mondo, permettendole di costruire il proprio futuro.
In questa fase di profonda incertezza, emergente sull’onda della pandemia COVID-19, il diritto ad un futuro assume dunque un valore ancora più vitale e fondamentale e con esso il ruolo del nostro sistema scolastico. Il mondo della scuola è infatti messo a dura prova in questi frangenti, così come lo sono quelle famiglie che con evidente sforzo sostengono il peso della gestione quotidiana delle attività dei figli, il tutto senza poter contare su spazi di condivisione o attività libere all’aperto.
Proprio in questi frangenti, in cui il distanziamento sociale riduce al minimo le occasioni di socializzazione con i coetanei e il bambino non ha la possibilità di sperimentarsi appieno nella complessa rete di relazioni che il mondo scolastico ed extrascolastico può garantirgli, è più necessario agire mantenendo vivo il contesto relazionale, favorendo le occasioni in cui sviluppare sicurezza, fiducia in sé e capacità di adattamento di fronte a problemi e sfide sempre nuove.
In questo momento di difficoltà gli psicologi scolastici, grazie allo sportello ”Parliamone”  promosso dall’Intendenza scolastica italiana e attivo anche in via telematica, continuano la loro opera di sostegno psicologico ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti, rinforzando la scelta di soluzioni positive, alleviando protratte situazioni di stress, contrastando lo sviluppo di comportamenti problematici e regressivi, facendo breccia nel triste mondo dell’isolamento e allontanando i fantasmi della dipendenza, della paura e dell’angoscia esistenziale.
Ora più che mai è quindi importante porre attenzione al benessere psicologico dei bambini e delle famiglie, ed è per questo che gli psicologi scolastici dell’Alto Adige accolgono con gioia l’iniziativa voluta dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, affinché anche nella città del Sudtirolo la sera del 20 novembre i siti monumentali siano illuminati con il colore verde: il colore della vitalità e della speranza che la cura delle nuove generazioni restituisce alla società.

Dr.ssa Alice Panicciari, Psicologa Infanzia Adolescenza, Consigliere Ordine Psicologi Bolzano
Dr Michele Piccolin Referente Regionale Associazione Italiana Psicologia Giuridica, Consigliere Ordine Psicologi Bolzano

In foto, Michele Piccolin

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