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Alimentazione: più imballaggi, ma anche più sana e regionale

7 Novembre 2020

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Alimentazione: più imballaggi, ma anche più sana e regionale

L’evento di IDM ha presentato come il Coronavirus ha cambiato il mercato alimentare tedesco.

Il Coronavirus ha influenzato tutti gli aspetti della nostra vita – compresa l’alimentazione. Questo significa che anche il nostro comportamento da consumatori sta mutando. I trend alimentari sono cambiati a causa della crisi?

Quali sono le nuove tendenze, ad esempio in termini di sostenibilità? E questo come influisce sulla vendita di generi alimentari? Prendendo come esempio il mercato tedesco, di grande interesse per molte aziende produttive e commerciali dell’Alto Adige, ieri IDM Alto Adige ha raccolto queste domande in un evento online in cui sono stati presentati i primi dati e gli effetti della pandemia. I decisori e gli esperti del commercio al dettaglio e biologico hanno illustrato la loro valutazione della situazione del mercato e spiegato come stanno reagendo ai cambiamenti causati dal Coronavirus.

 «La Germania è il mercato di vendita più importante per l’economia di esportazione locale – i beni alimentari, le specialità e i prodotti agroalimentari dell’Alto Adige sono molto apprezzati in questo Paese. Il settore alimentare tedesco però, come negli altri Paesi colpiti dal Coronavirus, sta attualmente subendo importanti cambiamenti», afferma Vera Leonardelli, direttrice del dipartimento Business Development di IDM. «Se prima del lockdown la tematica della sostenibilità nel commercio di prodotti e specialità gastronomiche aveva un ruolo dominante, ora l’attenzione si concentra su questioni legate alle misure igieniche dei packaging e a generi alimentari sani, regionali e biologici. Per i produttori altoatesini che esportano i loro prodotti in Germania, questi recenti sviluppi hanno sollevato molte domande, alle quali il nostro evento ha fornito le risposte».

La crisi del settore sta infatti facendo passare in secondo piano le tematiche legate alla sostenibilità. Ad esempio, uno studio dell’Istituto di ricerca sul mercato e sui media di Colonia “rheingold” evidenzia che l’aspetto igienico dei beni alimentari confezionati sta diventando sempre più importante. L’imballaggio (in plastica) viene infatti percepito come protezione contro i virus ed è quindi di nuovo molto richiesto. Al tempo stesso, la tendenza verso cibi sani come frutta e verdura fresche, alimenti biologici e regionali è cresciuta notevolmente, come dimostra il Food Report 2021 dell’esperto di trend alimentari Hanni Rützler. Lo confermano i nuovi dati della Società tedesca per la ricerca sui consumatori (GfK): tra marzo e maggio le vendite di alimenti e verdure biologiche in Germania sono state nettamente superiori a quelle dell’anno precedente.       

Queste tendenze sono confermate anche da Thomas Börkey-Biermann, amministratore delegato dell’azienda Ökoring di Mammendorf e relatore dell’evento di IDM. L’impresa consegna circa 10.000 prodotti biologici provenienti da un’ampia gamma di assortimenti in Baviera, Austria e Alto Adige. Tra i clienti di Ökoring sono presenti negozi di cibo biologico, mense, scuole, alberghi e ristoranti. «Come azienda che lavora mettendo la sostenibilità al primo posto, con consapevolezza ambientale e nello spirito dell’economia del bene comune, negli ultimi anni siamo passati sempre più alla vendita di prodotti sfusi, per ridurre gli imballaggi. Adesso, a causa del Coronavirus, si sta verificando la tendenza opposta e negativa dal punto di vista ecologico. Questi tempi straordinari richiedono però misure altrettanto eccezionali», sostiene Börkey-Biermann.

Dall’altro lato, con la pandemia è notevolmente aumentato l’interesse verso l’alimentazione. Le persone sono costrette a trascorrere più tempo in casa, consumano di più e dedicano più tempo alla preparazione dei pasti: «il cibo è maggiormente apprezzato e viene associato di nuovo alla cultura e al gusto. Ecco perché, in questo momento, le tematiche legate alla provenienza, alla produzione trasparente e locale sono più che mai al centro dell’attenzione. Si torna ai vecchi valori, alle esperienze collaudate e ai cicli locali». Il trend del carattere regionale era già presente prima della pandemia, ma adesso è diventato ancora più forte. Di conseguenza, è aumentata anche la domanda di prodotti biologici; diventa sempre più importante per le persone vivere in un ambiente sostenibile con terreni sani, in cui coltivare prodotti biologici invece che quelli convenzionali.  

Come la maggior parte delle altre aziende del settore della distribuzione alimentare, anche la Ökoring ha continuato a lavorare durante il primo lockdown, nonostante una parte significativa della clientela, tra cui alberghi, mense e ristoranti, si è dovuta fermare da un giorno all’altro. Sulla base delle esperienze della scorsa primavera, l’azienda si sta preparando al secondo lockdown. A differenza di altri settori però, l’industria alimentare – nonostante tutte le sfide da affrontare, come l’interruzione della catena di fornitura o i problemi legati alla consegna dei materiali di imballaggio – è riuscita a trovare una propria strada, come ha spiegato nel suo intervento la commerciante di specialità gastronomiche Kerstin Uhlenbusch del Delicatessen Festival di Bad Kissingen. Anche il rivenditore di specialità gastronomiche Florian Wonneberg, della Robert Lindner GmbH di Berlino, ha presentato le sue esperienze e i suoi consigli ai tempi del Coronavirus. Al termine degli interventi, i circa 40 partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare i relatori durante colloqui individuali.

Foto/c-IDM

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