Politica Ultime Notizie

Un Dpcm sulle sabbie mobili, non convince neanche la maggioranza

26 Ottobre 2020

author:

Un Dpcm sulle sabbie mobili, non convince neanche la maggioranza

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’ormai noto acronimo Dpcm, è stato firmato ieri da Giuseppe Conte e subito fortemente criticato. Come pubblica la versione online di Repubblica in un articolo firmato da Laura Mari, il capo di Italia Viva, nonché ex capo di Governo e attuale senatore Matteo Renzi avrebbe protestato contro la chiusura di cinema e teatri in Italia. Sappiamo che in Alto Adige grazie all’Autonomia locale si è deciso di derogare rispetto a quanto stabilito da Roma in merito alla cultura e non solo. Renzi fa sapere anche tramite social che chiederà al Presidente del Consiglio di modificare il Dpcm per quanto concerne le misure sui ristoranti, i luoghi di cultura e l’attività sportiva. Considerando però che due ministre dell’attuale Esecutivo, Teresa Bellanova e Elena Bonetti sono di Italia Viva, e che sicuramente avranno fatto presente le istanze del partito guidato da Renzi prima dell’approvazione del decreto, difficilmente il presidentissimo Conte farà un passo indietro proprio ora, benché i numeri al Senato continuino ad essere non risicati, ma risicatissimi. Circostanza che in tempi di pandemia e stato d’emergenza sembra passare in sordina. Non per tutti però, pensiamo a certe formazioni politiche minoritarie, ma decisive in termini di numeri, che nei momenti critici fanno più che da stampella e riescono a trarre grandi profitti politici.
Le frecce avvelenate in maggioranza non sono poche. Partono anche dal vicepresidente del Partito democratico Andrea Orlando, il quale tramite social si indigna per le divisioni in seno al Governo.
Era prevedibile che i presidenti delle Regioni reagissero con toni accesi, dopo che l’istanza del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, a sua volta anche presidente dell’Emilia Romagna, era rimasta sostanzialmente inascoltata da chi di dovere. Infatti, il noto presidente del Veneto Luca Zaia su Repubblica non usa mezzi termini nel criticare la decisione di chiudere i ristoranti alle 18, sostenendo che si dovrebbe intervenire maggiormente sul contenimento degli assembramenti all’aperto.
Non è escluso infine che lo stesso Matteo Salvini incalzato dai suoi sindaci sostenga un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro l’ultimo Dcpm di Conte.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *