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“Per ogni azienda bloccata, altre tre non incassano”, così CNA Trentino Alto Adige

29 Ottobre 2020

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“Per ogni azienda bloccata, altre tre non incassano”, così CNA Trentino Alto Adige

In sintesi, più che ristori, servono vere misure di sopravvivenza, afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA del Trentino Alto Adige.
“Vista l’evoluzione delle misure restrittive parallelamente all’epidemia, occorre rapidamente pensare ad una soluzione più ampia rispetto a quella contemplata da DL Ristori, perché i primi giorni di applicazione del Dpcm e delle Ordinanze provinciali di Trento e Bolzano stanno dimostrando che, per ogni azienda chiusa o che può esercitare solo con forti limitazioni, ci sono almeno altre tre aziende che subiscono un danno indiretto. Siamo arrivati al punto di dover considerare i danni del Covid all’indotto”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.
“Parliamo di artigiani, professionisti, partite Iva e imprese di servizi – prosegue Corrarati – che necessitano indennizzi al pari delle aziende fermate o limitate con Dpcm e Ordinanze. Un esempio aiuta a chiarire: se un ristorante lavora molto meno, avranno meno entrate anche l’artigiano che cura la manutenzione, chi consegna la merce e la lavanderia che lava il tovagliato. Se gli aiuti arrivano solo al ristorante, alla ripresa le tre aziende dell’indotto, con meno entrate e nessun aiuto, potrebbero non esserci più. È diventato pleonastico parlare di “ristori”. Il punto di ristoro serve ad un maratoneta che corre, si ferma per integrare i liquidi e gli zuccheri e poi riparte. Stavolta abbiamo bisogno di kit di sopravvivenza”.
Una categoria simbolo dell’indotto è quella delle lavanderie: senza un sostegno rischiano di essere spazzate via. Sono imprese che oltre ad offrire un servizio al cittadino, lavorano con il mondo della ristorazione e della filiera del turismo in genere. La chiusura dei ristoranti, lo smart working praticato da circa il 70% degli uffici, l’interruzione di eventi e cerimonie è tutto lavoro che viene a mancare.
CNA Trentino Alto Adige esprime anche forte preoccupazione per i bilanci di previsioni 2021 delle Province: “Abbiamo sempre evidenziato che una spesa corrente oltre il 75%, in caso di minori entrate avrebbe messo a rischio anche i servizi essenziali. L’impressione è che non ci siano più margini per eventuali aiuti territoriali complementari rispetto a quelli statali. Riteniamo quanto mai urgente la riattivazione immediata del tavolo tra politica e parti sociali per fare il punto della situazione e valutare insieme piani a breve, medio e lungo termine”.

Foto. Reparto di una lavanderia

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