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ALPS MOVE approda a Bolzano con due nuove produzioni ed il film-documentario del regista Andreas Pichler sui quindici anni del festival

21 Ottobre 2020

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ALPS MOVE approda a Bolzano con due nuove produzioni ed il film-documentario del regista Andreas Pichler sui quindici anni del festival

Il festival di teatro danza altoatesino ALPS MOVE non cede e prosegue coi suoi appuntamenti nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. Per gli amanti della danza è il momento di vedere cos’ha da offrire la scena locale di danza contemporanea con un appuntamento al Teatro di Gries, a Bolzano, venerdì 23 ottobre alle 20.00, con replica sabato 24, sempre alle ore 20.00.

Il festival è ormai da quindici anni a questa parte una vera e propria piattaforma per gli operatori del settore della danza in Alto Adige, un palcoscenico dove mostrare i propri lavori e produzioni al pubblico.

Sono in molti gli artisti che ritornano a casa dalle città d’oltralpe in cui lavorano; danzatori, registi, coreografi che possono grazie ad Alps Move mostrare al pubblico della loro terra d’origine le proprie produzioni.

Nella serata di Bolzano tuttavia troviamo due performer che vivono e lavorano a Bolzano. La lettone Santija Bieza, ormai da tempo residente in Alto Adige, propone una performance dal titolo RIZOSFERA. Il suo linguaggio è più quello della performance artistica e del teatro sperimentale che non della danza, e negli ultimi anni ha abituato il pubblico ad un importante utilizzo del video nelle sue esibizioni. La sua performance parla delle interazioni umane come di una di “rizosfera”, la zona di contatto tra le persone e il loro ambiente, da loro influenzato ma che a sua volta le influenza.

L’altra artista è la danzatrice Stefania Bertola che porta in scena una produzione della compagnia Quinta Danza, un assolo dal titolo TRAFFIC che tratta il tema del traffico d’organi da una prospettiva personale ed intimista. La forma più estrema di scambio o estorsione di qualcosa di proprio diventa la metafora di ogni scambio, di ogni transazione che ci porti a privarci di qualcosa per necessità, per senso del dovere o semplicemente per denaro, spesso a caro prezzo.

La seconda parte della serata è occupata dal film-documentario del premiato regista sudtirolese Andreas Pichler dal titolo TANZNOMADINNEN. Il film è una celebrazione dei 15 anni di storia del festival di teatro danza ma anche il racconto di alcune vite di danzatori e coreografi altoatesini impegnati nell’inseguimento del sogno di una carriera nel mondo della danza. Il regista, conosciuto per diversi lavori di cui l’ultimo “The Milk System” presentato nel 2017, ha seguito per alcuni mesi i protagonisti del festival ricostruendo le loro storie e i primordi della rassegna. Il documentario è un collage di esperienze, di racconti personali di chi ha consacrato la sua vita alla danza, con tutte le difficoltà, le delusioni e le gioie che questo comporta.

Foto/traffic ©Photodiblu

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