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ALPS MOVE, a Lana apre il festival di teatro danza con 4 nuove produzioni di artisti altoatesini

14 Ottobre 2020

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ALPS MOVE, a Lana apre il festival di teatro danza con 4 nuove produzioni di artisti altoatesini

La danza e la videoarte. Quest’anno ALPS MOVE celebra l’amore tra queste due arti, ormai consacrato da tempo. Il cartellone del festival di teatro danza altoatesino, giunto quest’anno alla sua 15° edizione, propone infatti 6 appuntamenti in cui gli artisti si esibiranno solo in piccola parte dal vivo, e in gran parte invece attraverso il video grazie allo sguardo di videoartist e videomaker.

È una novità in parte dettata dalla necessità di ripensare la rassegna nella presente situazione di emergenza globale, ma anche un modo di riformulare interamente la proposta artistica facendola convergere su un mezzo che sta acquisendo sempre più dignità estetica.

Il primo di questi appuntamenti è a Lana, il 16 ottobre alle 20.00 – con replica il 17 alle ore 18.00 e alle ore 20.00 – presso la Raiffeisenhaus di Lana, dove troviamo Marion Sparber con la sua produzione di videodanza BIG BOYS DON’T CRY. Marion è da molti anni ormai uno dei tanti “nomadi” della danza che hanno cercato fortuna all’estero, per perseguire il sogno di una carriera nella danza. Lavora in tutta Europa e in Sudamerica con le proprie produzioni e insegnando in scuole e seminari, e da anni ormai si avvale della collaborazione preziosa della videoartist di origini brasiliane Keren Chernizon. È lei a firmare la regia di Big Boys Don’t Cry, il video con coreografie di Marion Sparber ispirato ad una riflessione sull’ideale di mascolinità tramandato nei secoli e la possibilità, o necessità, di metterlo profondamente in discussione.

La seconda opera di videodanza è realizzata dalla danzatrice Rebecca Dirler in collaborazione con la danzatrice e videomaker Regina Kluba. Dal titolo VOM GROSS WERDEN UND KLEIN BLEIBEN, il video coinvolge nella coreografia danzatori di diverse generazioni tra cui la meranese Sabine Raffeiner, la stessa Rebecca Dirler e Maria e Imma Rier, raccontando del processo di evoluzione che scaturisce dal lasciare la propria terra d’origine per fare nuove esperienze e diventare adulti.

Francesca Ziviani presenta invece l’unica performance della serata, un assolo dal titolo SPHOTA. Francesca è attiva da molti anni in Francia nel mondo della danza con la sua compagnia “Sens Interieur Brut” ed è stata un ospite molto apprezzata nelle ultime edizione di Alps Move. Con questa performance “sciamanica” porta in scena una figura che è l’essenza della femminilità, “una vibrazione, un’incarnazione, una liberazione”, per dirlo con le sue parole.

Durante la serata verrà anche proiettato il documentario di Andreas Pichler “Tanznomadinnen – I nomadi della danza”, con cui il regista altoatesino racconta le storie di alcuni giovani danzatori protagonisti del festival nelle ultime edizioni, giovani che hanno lasciato l’Alto Adige per perseguire una carriera nella danza. Fa da sfondo a queste storie però anche il racconto della generazione più vecchia di danzatori che ormai diciassette anni fa fondarono il Tanzkollektiv e due anni dopo il festival di teatro danza Alps Move. Si ripercorrono così i 15 anni di storia della rassegna, un modo per celebrarla e per fare anche il punto sulla scena di danza contemporanea altoatesina.

Andreas Pichler è un regista pluripremiato e con la sua casa di produzione Miramonte film ha girato diversi documentari e film per emittenti come RAI, ORF, ZDF, ARTE, YLE ed IKON, partecipando anche a diversi festival internazionali.

La prenotazione è vivamente consigliata. La sala può ospitare un massimo di 60 persone per ogni replica. Per prenotare il vostro biglietto scrivete a tickets@alpsmove.it oppure visitate il sito alpsmove.it.

Foto, Rebecca Dirler vom Gross werden

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