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TRANSART & MUTEK – a Bolzano una giornata di arte, performance e arti digitali

9 Settembre 2020

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TRANSART & MUTEK – a Bolzano una giornata di arte, performance e arti digitali

Un’intera giornata dedicata alla cultura – una vera maratona del contemporaneo! Con Transart questo sabato 12 settembre viene letteralmente consacrato all’arte: quella plastica – più consueta e famigliare anche a chi di arte non si intende – e quella digitale, con tre appuntamenti tra performance, inaugurazioni, esposizioni e live streaming.

Si comincia già dal mattino alle 10.00 con l’inaugurazione di SCAVENGERS, un’animazione immersiva installata al Centro Trevi degli artisti Christa Sommerer & Laurent Mignonneau. Questo sodalizio artistico nasce negli anni ottanta, profondamente influenzato dalla formazione in biologia e botanica della Sommerer: è infatti Interactive Plant Growing il loro primo lavoro di un certo interesse, un misto di arte, botanica e realtà virtuale interattiva. Si tratta di una delle prime riflessioni fatte in campo digitale sull’ecologia, un ambito che con il tempo ha assunto il nome di Bioarte.

Nell’animazione esposta al Centro Trevi i due artisti raccontano l’importanza degli insetti per la sopravvivenza del nostro pianeta. Gli scarafaggi ad esempio, sono tra i più noti insetti “spazzini”, ed una delle specie più note – e per certi versi temute – dall’uomo. In pochi però sono consapevoli del loro ruolo fondamentale nell’ecosistema terrestre, dal momento che si nutrono di materiale organico trasformandolo e restituendolo ad un nuovo ciclo di vita. Nell’opera di Sommerer e Laurent gli scarafaggi ricreati a computer lottano per ripulire la spazzatura prodotta dagli esseri umani digerendo anche i rifiuti inorganici inquinanti e trasformandoli in natura. L’installazione è realizzata in collaborazione con MEET Digital Culture Center e la Fondazione Cariplo.

Dopo l’inaugurazione al Trevi l’attenzione dei “contemporanei transartiani” si sposta a Bolzano Sud, dove alle 18.00 verrà inaugurata la grande scultura dell’artista gardenese Aron Demetz per la rotonda all’incrocio tra Via Volta e Via Siemens. Un candido blocco di marmo di Covelano ricorda e simboleggia il profilo di un lucente ghiacciaio, attraversato per tutto il suo spessore dalla silhouette dell’uomo venuto dal ghiaccio, Ötzi. La scultura realizzata su iniziativa del collezionista e mecenate Heinrich Gasser rappresenta il momento epocale del ritrovamento del corpo restituito dal ghiacciaio alla storia. Il marmo si trasforma in ghiaccio che si scioglie rivelando il corpo rimasto presente e nascosto per migliaia di anni, un simbolo della sopravvivenza dell’uomo ma anche della consapevolezza della sua transitorietà.

L’inaugurazione della scultura sarà completata da una performance di danza contemporanea dal titolo WHERE DID THE ICE GO? Coreografata ed interpretata dalla danzatrice brissinese Sarah Merler, mentre alle 19.00 negli spazi di EOS Solutions in via Giuseppe di Vittorio aprirà la mostra curata da Bart van der Heide che percorre le tappe e i processi che hanno portato alla creazione della scultura di Demetz. Con questa iniziativa prosegue il progetto sinergico di riqualificazione artistica della zona di Bolzano Sud attraverso potenti interventi artistici e il sostegno di lungimiranti imprenditori locali.

Il gran finale di questo trittico di cultura contemporanea ci porta negli spazi del NOI Techpark, in via Volta, alle ore 21.00. Dopo tre fruttuosi anni di collaborazione con l’Advanced Clubbing quest’anno gli artisti di MUTEK tornano a Bolzano, fisicamente o virtualmente, per una serata dedicata interamente alle arti digitali. Musica, arte e performance si fondono e si completano nell’opera di questi maestri del digitale.

Mutek presenta un programma introspettivo che si concentra sul nostro rapporto con l’ecologia, la natura, il pianeta e i cambiamenti climatici.

Si comincia perciò con il duo formato da Grand River, compositore e artista sonoro italo-olandese, e Marco Ciceri (in arte Marco C), artista digitale di origine italiana. Il loro intervento 0,13% esplora metaforicamente la complessa relazione tra l’uomo e la natura, così come ERRATIC WEATHER dell’artista Maotik ed il compositore Maarten Vos. Questi due artisti creano veri e propri ambienti multimediali immersivi, generati in tempo reale, che in questo caso saranno una rappresentazione delle trasformazioni radicali delle condizioni atmosferiche.

La terza performance invece si intitola LIMIT BRICK, degli artisti Line Katcho e Guillaume Cliche, ed è trasmessa in live streaming da Montreal, dove si svolge una versione in parte fisica ed in parte virtuale del festival Mutek.

Nel corso di Mutek Digital sarà anche inaugurata al NOI la grande installazione MIMESIS, dello studio italiano FUSE, che si ispira all’evoluzione biologica della vita sul pianeta, utilizzando in tempo reale i dati delle misure atmosferiche.

10.00 – Centro Trevi | SCAVENGERS – inaugurazione installazione

17.00 – Merano, cortile interno fra via C. Battisti e via Piedimonte + 19.00 – via Bersaglio 62 | FILOMENA – BOCCACCIO RELOADED

18.00 – Rotonda via Volta/via Siemens | VESTER DLACIA + WHERE DID THE ICE GO – inaugurazione scultura + performance di danza

19.30 – Eos Solutions | VESTER DLACIA – inaugurazione mostra

21.00 – NOI Techpark | MUTEK DIGITAL – performance e arti digitali

I biglietti per la serata al NOI Techpark sono disponibili alle casse del Teatro Comunale negli orari d’apertura e online al sito www.ticket.bz.it oppure scrivendo ad info@ticket.bz.it

Foto, ERRATIC WEATHER.

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