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Merano WineFestival 2020 “back to the roots”

25 Settembre 2020

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Merano WineFestival 2020 “back to the roots”

Sarà giocoforza un’edizione fuori dall’ordinario, ma il Merano WineFestival non rinuncia al ventinovesimo capitolo della sua storia. Andrà in scena dal 6 al 10 novembre 2020, con una serie di precauzioni e regole che garantiranno la sicurezza di tutte le persone coinvolte senza stravolgere il format tradizionale.

Per la città, e in particolare per il settore turistico e le attività correlate, la conferma dell’evento è un’iniezione ulteriore di fiducia nell’affrontare l’epidemia. Lo evidenzia Ingrid Hofer, presidente dell’Azienda di Soggiorno: «La manifestazione da anni è uno straordinario veicolo per l’immagine di Merano, con cui condivide il profilo di qualità ed eleganza. Allo stesso tempo è una risorsa per il sistema ricettivo e per la ristorazione, per i locali e per i negozi»

La ventinovesima edizione del Merano WineFestival si terrà dunque dal 6 al 10 novembre. «Siamo al lavoro da tempo per organizzare la manifestazione nel rispetto di tutte le disposizioni di contrasto alla diffusione del virus – spiega The WineHunter Helmuth Köcher – «senza tuttavia stravolgere il format tradizionale. Lo slogan di questa edizione è “back to the roots”, un ritorno alle origini. Rimarremo fedeli a noi stessi nel pieno rispetto della salute e della sicurezza dei produttori, dei visitatori e dei collaboratori».

La presenza di un centro medico, l’impegno della security e l’organizzazione studiata nel dettaglio saranno garanzia del rispetto dei protocolli. I ticket vengono venuti esclusivamente online, evitando così assembramenti e ottenendo la tracciabilità di ogni biglietto. All’ingresso verrà misurata la temperatura e negli spostamenti fra gli ambienti e fra i banchi dei produttori bisognerà indossare la mascherina. Le vie di accesso e di uscita di produttori, visitatori e collaboratori saranno separate. Per misurare le capienze, e dunque permettere distanziamenti interpersonali adeguati, sono stati calcolati 5 metri quadrati lordi di superficie a persona. All’interno del Kurhaus si tratta di 500 persone. Ci sarà una specifica capienza per ogni sala, regolata agli accessi delle stesse.

«A tutti i produttori – aggiunge Köcher – consiglio di sottoporsi a un test Covid nel loro luogo di provenienza. In alternativa, gli offriremo la possibilità di effettuare un tampone rapido a Merano. Tutti i collaboratori saranno sottoposti a questo tipo di esame».

A differenza di quanto avveniva in passato, il Kurhaus e la tensostruttura sul Lungopassirio che ospita la GourmetArena non saranno collegati. In tutte le location gli ingressi potranno essere contingentati. Con il ticket, il visitatore potrà scegliere se accedere al Kurhaus al mattino e alla GourmetArena e all’Hotel Terme nel pomeriggio oppure viceversa. Fra le 13.30 e le 14.30 la manifestazione verrà sospesa per consentire la sanificazione degli ambienti, per i quali è prevista una costante areazione.

Sono queste le disposizioni più significative di un’organizzazione che ha sempre dimostrato di curare ogni dettaglio: all’eccellenza dei vini e dei prodotti gastronomici hanno sempre fatto da specchio l’impegno e la qualità nell’opera dietro le quinte, fattori che hanno contribuito a scrivere la storia dell’evento food&wine più glamour al mondo.

Il 29° Merano WineFestival in cifre: le selezioni

Wine Italia 310

New Entries 15

bio&dynamica 125

Catwalk Champagne & more 45

WineHunter Area 220

Consortium 3

Territorium 1

International 30

Food Spirits Beer 60

Foto, Helmuth Köcher e Ingrid Hofer/c-Karin Hofer.

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