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Merano. Stazione ferroviaria a Sinigo, una proposta dei Verdi

3 Settembre 2020

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Merano. Stazione ferroviaria a Sinigo, una proposta dei Verdi

Il Comune si confronta con la Provincia, trasporto scolastico, mobilità ciclabile, stazione ferroviaria di Sinigo.
Il nuovo anno scolastico è un anno speciale – anche per coloro che devono adeguare il trasporto pubblico all’aumento del numero di passeggeri e allo scaglionamento delle entrate nel rispetto delle norme Covid. Le misure da adottare in questi frangenti sono state al centro di una videoconferenza tra il sindaco Paul Rösch e l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer per il Comune e l’assessore provinciale Daniel Alfreider, nella quale si è parlato anche della promozione delle piste ciclabili e della stazione ferroviaria di Sinigo.
Il trasporto degli studenti ha funzionato molto bene negli ultimi anni, ma le misure Covid ci pongono di fronte a sfide completamente nuove”, spiega il sindaco Rösch dopo l’incontro con Alfreider. Da un lato, la capacità degli autobus è limitata, dall’altro, le entrate scaglionate devono essere incluse nella pianificazione. “Inoltre, c’è il pericolo che i genitori portino i loro figli a scuola in auto per paura di infezioni, ha detto l’assessora Rohrer.
A utilizzare il bus per raggiungere uno degli istituti scolastici finora era un terzo abbondante degli alunni di Merano di età superiore ai 14 anni. Se anche solo una parte di loro verranno portati a scuola in auto, la nostra città sprofonderà negli ingorghi, teme Rösch. Insieme all’assessora Rohrer e all’assessore provinciale Alfreider, il sindaco fa quindi appello ai genitori affinché utilizzino alternative all’auto. Secondo Alfreider, l’orario degli autobus interurbani sarà lo stesso dell’anno scorso, ma alcune linee molto utilizzate saranno rinforzate. Allo stesso tempo si sta cercando di scaglionare il flusso di scolari, pendolari e turisti per evitare un sovraccarico nelle ore di punta. In ogni caso, la capacità del servizio pubblico garantisce che gli studenti possano raggiungere la città.
A Merano, ormai da anni – e ancor più quest’anno scolastico – si punta sulle alternative al trasporto privato. Stiamo ampliando il servizio di pedibus e ci stiamo concentrando su piste ciclabili sicure per i ragazzi, spiega Rohrer. Tuttavia, la creazione di tali piste ciclabili in particolare mette a dura prova il bilancio comunale, motivo per cui Rösch e Rohrer hanno chiesto che anche la Provincia contribuisca finanziariamente. Finora la Provincia ha finanziato la rete di piste ciclabili sovracomunali, che servono principalmente a scopi turistici, spiega il sindaco. E l’assessora Rohrer aggiunge: Puntiamo ad una sorta di indennità chilometrica da parte della Provincia per la costruzione di piste ciclabili comunali, perché solo così possiamo, in prospettiva, alleggerire il traffico in città.
Si è parlato anche della nuova stazione ferroviaria di Sinigo, considerata un’importante infrastruttura per Merano (e non solo). In uno studio, il Comune ha fatto valutare il potenziale di tale stazione – con risultati interessanti. La stazione ferroviaria sarebbe di grande importanza non solo per Sinigo, ma anche per collegare i giardini di Castel Trauttmansdorff, l’intera area produttiva di Sinigo e il comune di Lana, che beneficerebbe anche esso della stazione ferroviaria, ha detto Rösch.
Il sindaco e l’assessora hanno concordato con l’assessore provinciale di trasmettere i dati dello studio alla Provincia, nella cui competenza ricade lo sviluppo della linea ferroviaria Bolzano-Merano e quindi anche la realizzazione di una stazione ferroviaria a Sinigo. “Siamo fiduciosi che la Provincia darà alla stazione la stessa importanza che diamo noi”, hanno detto Rösch e Rohrer dopo l’incontro con l’assessore provinciale alla mobilità Alfreider. Attualmente la STA sta lavorando con RFI per verificare la fattibilità di tutte le richieste di nuove stazioni.

Foto. Treno regionale

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