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La Muta di Raffaello diventa un capolavoro da toccare

20 Settembre 2020

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La Muta di Raffaello diventa un capolavoro da toccare

Con una ricerca sperimentale Glass Art Design Vetroricerca di Bolzano sta realizzando il prototipo in vetro del bassorilievo del “Ritratto di gentildonna”, noto anche come la Muta, che farà parte del percorso tattile della mostra  riservato ai non vedenti e ipovedenti.

L’evento espositivo “RAFFAELLO. Capolavori tessuti”, che sarà inaugurato il 10 ottobre 2020 nelle sale del Centro Trevi TreviLab di Bolzano, ha voluto dedicare un’attenzione particolare al tema della “accessibilità” ed è stato studiato per consentire la fruizione della mostra a tutte le fasce di pubblico. All’interno della mostra è prevista una sezione tattile per non vedenti e ipovedenti e visite guidate dedicate in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Bolzano.

Tra le molte iniziative proposte nell’ambito dell’evento espositivo “RAFFAELLO. Capolavori tessuti”, spicca la collaborazione con Glass Art Design Vetroricerca di Bolzano i cui fondatori e responsabili sono Alessandro Cuccato e Alessandra Piazza, un laboratorio specializzato nella lavorazione artistica del vetro, in cui sono transitati negli ultimi vent’anni artisti, designer, architetti e ricercatori provenienti dall’Italia e dall’estero.

In questo laboratorio Alessandro Cuccato sta realizzando attraverso una ricerca sperimentale il prototipo in vetro del bassorilievo del “Ritratto di gentildonna”, noto anche come la Muta, un’opera sublime del grande Raffaello, poiché il vetro è un materiale molto speciale per quanto riguarda l’aspetto tattile ed è igienicamente perfetto. Il progetto viene realizzato in collaborazione con l’Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige il cui presidente Valter Calò ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di rendere i non vedenti quanto più autonomi possibili. Questo progetto dell’Assessorato alla Cultura in lingua italiana della Provincia di Bolzano consente di cogliere degli aspetti veramente interessanti. Il fatto che a volte le mostre siano provviste di cartellini Braille è un aiuto, ma è anche una misura restrittiva poiché non tutti ne sanno leggere i caratteri. Il progetto sperimentale affidato a Glass Art Design Vetroricerca, la sezione tattile della mostra uniti al supporto di una app e alle visite guidate dedicate, sono un grande aiuto e io ringrazio veramente molto l’assessorato che ha saputo dare questa impronta molto importante di inclusività e che sicuramente sarà di giovamento per tutte le persone ipovedenti e non vedenti.”

In attesa dell’inaugurazione si possono seguire la rubrica a puntate sul sito Arte e Cultura in Alto Adige dedicata al grande artista rinascimentale in cui si raccontano i momenti salienti della sua vita (www.provincia.bz.it/cultura) e la pagina Facebook Raffaello Sanzio Artista, facebook.com/RaffaelloSanzioArtista/, collegata a Instagram raffaellosanzio.artista,

Il concept e gli aspetti progettuali studiati dall’Ufficio Cultura della Ripartizione Cultura in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, sono stati implementati da autorevoli contributi scientifici. La curatela è stata affidata alla professoressa Anna Cerboni Baiardi, Professoressa Associata di Museologia e Critica Artistica e del Restauro dell’Università degli studi di Urbino. Il progetto si avvale della collaborazione della Galleria Nazionale delle Marche e dell’Accademia Raffaello di Urbino, del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, del Convento Muri Gries di Bolzano, della Società Dante Alighieri Comitato di Bolzano e del FAI Giovani di Bolzano.

Foto, Raffaello – ritratto di gentildonna detto la muta.  

 

 

 

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