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Eroi robotici contro il Covid-19

26 Settembre 2020

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Eroi robotici contro il Covid-19

Allo scoppio della pandemia, la Fraunhofer-Gesellschaft ha lanciato il programma di emergenza “Anti-Corona” per trovare soluzioni ai problemi legati alla diffusione della pandemia COVID-19. Grazie a questo fondo interno vengono finanziati progetti individuali o congiunti che contribuiscono al contenimento della pandemia in fase acuta, sostengono le imprese nel successivo rilancio economico-organizzativo o mirano alla prevenzione di future crisi pandemiche.

Proprio qui entra in gioco l’iniziativa BALTO di Fraunhofer Italia Innovation Engineering Center di Bolzano, sviluppata in collaborazione con il Fraunhofer IAO di Stoccarda. Il progetto è ispirato ad un husky siberiano di nome BALTO, la cui intelligenza e perseveranza hanno contribuito a prevenire lo scoppio di una grave epidemia di difterite a Nome, in Alaska, nel 1925. In analogia a questo cane da slitta intelligente e indipendente, ma allo stesso tempo fedele amico dell’uomo, il robot autonomo BALTO disinfetta le zone critiche degli edifici in modo preciso, affidabile e altamente automatizzato. Andrea Giusti, responsabile del gruppo di ricerca “Advanced Robotics” di Fraunhofer Italia, spiega come ciò sia possibile: »Grazie ai gemelli digitali degli edifici, i cosiddetti “digital twins”, e alla loro integrazione nel robot stesso, la piattaforma mobile BALTO è in grado di rilevare automaticamente i componenti da disinfettare, come ad esempio la maniglia di una porta«. I doppioni digitali BIM degli edifici non contengono solo la geometria 3D, ma anche informazioni aggiuntive molto utili sui singoli componenti. Questi vengono utilizzati in BALTO tramite un’interfaccia diretta tra il modello BIM e il controllo di navigazione della piattaforma robotica in tempo reale per evitare inefficienti e dispendiose missioni di “ricerca&identificazione”. »Una soluzione di sistema così altamente automatizzata per la disinfezione di aree critiche può essere di particolare interesse per la gestione delle strutture di edifici pubblici o privati di grandi dimensioni, come residenze assistenziali, ospedali o, in generale, aziende con elevate superfici, al fine di affrontare le nuove sfide di Covid-19 con meno sforzo« afferma Michael Riedl, Project Manager di BALTO e Vice Direttore del centro di ricerca bolzanino, e aggiunge »nei prossimi mesi testeremo tra gli altri i primi due robot BALTO in condizioni reali presso il NOI Techpark di Bolzano«.

Günter Wenzel, responsabile del team di ricerca Building Culture Innovation e project manager di BALTO presso il Fraunhofer IAO di Stoccarda, sottolinea una seconda caratteristica essenziale di BALTO: »Per noi è importante non solo sviluppare una soluzione tecnologica innovativa basata sulle più recenti ricerche, ma anche integrarla direttamente nei processi di pulizia e disinfezione esistenti nella gestione degli edifici. In futuro, gli approcci sviluppati in BALTO potranno supportare in modo efficiente i facility manager nella sempre più complessa gestione operativa di grandi edifici, grazie a dispositivi digitali«. Nel caso dell’impiego di BALTO nelle fabbriche, in particolare, è essenziale che BALTO disponga sempre di informazioni aggiornate sullo spazio che lo circonda. Per questo motivo »Il collegamento tra il modello dell’edificio in BIM, il Facility Management e il modello digitale della fabbrica è un punto chiave del progetto« conclude Carmen Constantinescu del Fraunhofer IAO.

Il team di ricerca dei due istituti Fraunhofer sta già pensando oltre la crisi da coronavirus e sta preparando la piattaforma BALTO per applicazioni che non si limitino a soli compiti di disinfezione. È ipotizzabile, ad esempio, che i robot mobili possano essere utilizzati in futuro come sistemi di assistenza nei cantieri edili o nell’ambito dell’agricoltura di precisione.

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