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Anche Laives deve aderire alla rete RE.A.DY. , così Endrizzi, Spinelli e Gagliardini

16 Settembre 2020

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Anche Laives deve aderire alla rete RE.A.DY. , così Endrizzi, Spinelli e Gagliardini

La cronaca nazionale continua a portare in primo piano terribili storie di discriminazione sessuale e c’è bisogno di una risposta forte – affermano  Sara Endrizzi, Andrea Spinelli e Dino Gagliardini del Partito Democratico di Laives che cercano una ulteriore dimensione nazionale per la città di Laives invitando il Comune  ad aderire alla rete RE.A.DY , la rete delle pubbliche amministrazioni di sensibilizzazione contro le discriminazioni. Oltre a portare le televisioni per la politica crediamo che una buona amministrazione dovrebbe dare un segnale forte contro ogni discriminazione. Il primo passo rappresenta l’adesione a questa iniziativa coordinata dal comitato pari opportunità di Torino in tutta Italia. Nasce per tutelare soprattutto la fascia più debole, cioè i minori, con politiche che favoriscano l’inclusione e abbattano, appunto, ogni forma di discriminazione sessuale”. 
La mancata partecipazione di Laives è una sorta di unicuum nella zona. “Hanno aderito Bolzano, Appiano, Bressanone, Merano e la Provincia dopo una iniziale riserva. Laives ancora manca e si tratta di una assenza che va sanata”.
L’adesione alla rete del Comune, dunque, permette alcune scelte di sensibilità: “L’amministrazione deve sviluppare delle azioni positive per far emergere i bisogni e la garanzia del rispetto di tutti i diritti per le persone con diverso orientamento sessuale. Informazione e sensibilizzazione delle nuove generazioni sono al centro. È una cultura della differenza come risorsa e non minusvalore”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha recentemente detto, citando Charles Hughes, “quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il diritto di essere liberi”. “È esattamente questo il fulcro della questione – concludono i capilista – e su questo concetto Laives non può fare un passo indietro.

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