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Alto Adige, Patronato Inca Cgil/Agb, Obergasser coordinatrice, Vergolini direttore

24 Settembre 2020

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Alto Adige, Patronato Inca Cgil/Agb, Obergasser coordinatrice, Vergolini direttore

Cambio ai vertici del patronato Inca: nei giorni scorsi il comitato direttivo della Cgil/Agb ha eletto Anny Obergasser nuova coordinatrice e Roberto Vergolini nuovo direttore provinciale. Vergolini, bolzanino di 55 anni proveniente dal mondo della cooperazione, succede a Obergasser, direttrice negli ultimi 10 anni del patronato. L’avvicendamento è avvenuto sulla base delle regole statutarie del sindacato. Presidente del comitato direttivo della Cgil/Agb è stato eletto Alfred Ebner.
Per la segretaria generale della Cgil/Agb, Cristina Masera, il nuovo team, votato all’unanimità, rinforza il patronato Inca, che assiste i cittadini con servizi di tutela individuale – salute, pensioni, sostegno al reddito, pratiche per stranieri – per affrontare al meglio le nuove sfide in ambito previdenziale.
Il patronato conta 28 dipendenti e circa 20 collaboratori volontari, una sede provinciale nuova e funzionale inaugurata da poco più di un anno (Covid compatibile), oltre a 14 uffici su tutto il territorio provinciale. L’Inca elabora circa 50.000 pratiche all’anno. Il lavoro, come spiega il direttore Vergolini, è in costante aumento: le domande per pensione di anzianità o anticipata dal 2012 al 2019 sono ad esempio incrementate del 242%. Nel 2019 sono state oltre 1.200 le consulenze date nei diversi settori con 104 pratiche di genitorialità e 407 riconoscimenti di handicap non grave.
Nel corso del lock down l’attività patronale è stata ricompresa tra le attività essenziali, per questo l’Inca non ha sospeso l’attività e ha garantito agli utenti l’assistenza necessaria a percepire le misure ordinarie e straordinarie. “L’adattamento delle procedure e dei processi – spiega la coordinatrice Obergasser – è costato molto impegno e tanta energia, ed è stato possibile soltanto grazie alla dedizione e al senso di responsabilità di tutti i collaboratori. L’indirizzo email creato appositamente per gestire l’emergenza Covid, nel trimestre marzo-maggio, è stato usato da circa 9.000 utenti”.
Come ricorda Vergolini, l’emergenza Covid ha determinato una forte accelerazione sul piano della digitalizzazione dei processi e una strutturale modifica dell’organizzazione del servizio che ora viene erogato prevalentemente su prenotazione. Gli utenti possono accedere agli uffici uno alla volta muniti di mascherina e previa igienizzazione delle mani.

Foto, Anny Obergasser e Roberto Vergolini

 

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