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A Bolzano un CONGRESSO FUTUROLOGICO, un’iniziativa di Eurac Research in collaborazione con Transart

18 Settembre 2020

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A Bolzano un CONGRESSO FUTUROLOGICO, un’iniziativa di Eurac Research in collaborazione con Transart

Relatori di altissimo livello, straordinarie performance artistiche e discussioni, installazioni e mostre: dal 21 al 26 settembre, al NOI Techpark di Bolzano e in live streaming sul web, si terrà il Congresso Futurologico, un festival interdisciplinare di infotainment che si interroga sul futuro degli esseri umani nell’era dell’intelligenza artificiale.

Si apre il 21 settembre al NOI Techpark una finestra sul futuro. Con il Congresso Futurologico curato da Eurac Research in collaborazione con Transart e il NOI arte e scienza si fondono per provare a restituire un’immagine concreta di quello che ci attende attraverso seminari, performance e concerti.
L’intelligenza artificiale, la robotica e gli algoritmi accompagnano la vita quotidiana dell’essere umano come quasi nessun’altra invenzione del XXI secolo. Combattono le guerre, gestiscono flussi di denaro, fanno diagnosi, decidono la concessione di prestiti e danno forma alla mobilità. I software basati sull’intelligenza artificiale offuscano il confine tra essere umano e macchina. Ma l’intelligenza artificiale può essere anche arte? Si tratta solo di uno strumento, come il pennello di un pittore, o può anche sviluppare proprie idee estetiche? E quale altra differenza c’è tra l’essere umano e la macchina – forse l’inevitabile caducità del primo, rispetto alla possibilità di un’esistenza quasi immortale dell’intelligenza artificiale?
Ne discutono, tra gli altri, i filosofi Julian Nida-Rümelin e Riccardo Manzotti, il transumanista Zoltan Istvan e l’ingegnere di X, Alphabet’s Moonshot Factory Grace C. Young, il politologo Roland Benedikter e il futurista Jason Silva, gli artisti multimediali Hexorcismos e Robin Meier, il musicista Peter Kirn e la curatrice d’arte Natalia Fuchs.

Per cominciare ogni giorno dal 21 al 23 settembre, dalle 16.00 alle 20.00, si terranno online una serie di “remote microresidency” con cui alcuni artisti coordinati dai curatori Natalia Fuchs (Russia), Peter Kirn (USA/Germania) e Chris Salter (Canada), discuteranno e adatteranno i loro lavori da remoto su una piattaforma online che ci permetterà di assistere in prima persona al dibattito e al work in progress.
Il 24 settembre si entra invece nel vivo del tema dell’intelligenza artificiale che sarà il vero filo conduttore di tutto il congresso. Dalle 18.00 alle 20.00 un doppio appuntamento con gli artisti Emilio Valvarella e Dmitry Mozorov. Nella Kranhalle l’installazione di Valvarella DO YOU LIKE CYBER? pone delle domande sulla possibilità di interazione autonoma tra robots e le conseguenze di un comportamento imprevedibile e “anarchico”, da cui l’essere umano resta parzialmente escluso. Un’installazione sonora formata da speaker direzionali montati su braccia meccaniche rotanti invierà messaggi audio che riempiranno lo spazio in modo apparentemente casuale e indisciplinato, come fosse un dialogo tra robots sfuggito al controllo umano.
Emilio Valvarella è un artista che lavora in maniera trasversale tra la pratica artistica e la ricerca teorica sul tema del rapporto tra esseri umani e potere tecnologico. Oltre ad avere una laurea con lode in Arti Visuali all’Università Iuav di Venezia Emilio sta ultimando un phd presso l’università di Harvard. Ha vinto numerosi premi come l’Italian Council Award, il Premio Fattori Contemporaneo, SIAE-Nuove Opere e molti altri.

Emilio Vavarella

Nella zona Noise invece sarà possibile attraverso un’installazione dal titolo STUDIO VISITS – WHERE FUTURE HAPPENS, visitare virtualmente lo studio di Dmitry Mozorov, artista transdisciplinare e ricercatore russo. Nel suo lavoro ritroviamo un’attenzione alla fusione tra l’arte e la robotica con l’utilizzo di installazioni e svariati media. Mozorov ha allestito mostre in tutto il mondo e ha meritato diversi riconoscimenti tra cui il Sergei Kuryokhin Prize (Russia, 2013), il Prix Cube (Francia 2014) e il Prix Ars Electronica (Austria, 2015).
Queste installazioni saranno visitabili anche nei due giorni successivi dalle 10.00 alle 20.00 e dalle 10.00 alle 18.00.
Segue alle 20.30 nell’Aula Seminario 1 un talk con l’artista e curatore Chris Salter che in qualche modo affronta di petto il tema che sta alla base di questa particolare collaborazione tra Eurac e Transart: AI What’s art got to do with it?
A conclusione della giornata la performance di Symphocat con Xenia Sangina e il mdi ensemble dal titolo NOTATION AI. Notation_AI è una performance audiovisuale estremamente sincretica. In un ambiente fortemente mediato da processi digitali e tecnologici i media performer Symphocat e Xenia Sangina dialogano con l’mdi ensemble in formazione di quartetto d’archi, esplorando il mondo complesso della notazione musicale e della corrispondenza tra suono e segno. Buona parte della performance è basata sull’improvvisazione e la traduzione estemporanea del segno in suono e viceversa. L’intelligenza artificiale svolgerà un ruolo essenziale nella generazione della materia sonora e nella sua visualizzazione tramite la piattaforma TouchDesigner, dando un’opportunità di ripensare le forme, i metodi e i linguaggi utilizzati nella creazione musicale e nella notazione.

Ilia Symphocat

Symphocat, al secolo Ilia Pucheglazov, è un compositore e musicista russo vicino agli ambienti della sound art e della moderna musica classica. Con Ilia partecipa alla performance Xenia Sangina, artista che opera con diversi media nell’ambito della generazione grafica astratta, proiezioni luminose, sintesi sonora e tecnologie interattive.
Il 25 settembre si entra nella terza fase del congresso. Dalle 17.30 fino alle 23.00 si susseguiranno dibattiti, seminari e interventi artistici. La conferenza di apertura sarà affidata al filosofo Riccardo Manzotti che terrà il suo intervento in condizioni climatiche particolari.

Riccardo Manzotti

A Bolzano si incontreranno poi due correnti spirituali completamente opposte, ovvero il transumanesimo e l’umanesimo. Zoltan Istvan, il fondatore del Partito transumanista negli Stati Uniti ed ex candidato alla presidenza, discuterà dell’ambizioso obiettivo del movimento: raggiungere l’immortalità. Julian Nida-Rümelin invece, filosofo tedesco ed ex ministro della cultura, contrapporrà a queste fantasie tecnico-ottimistiche i pericoli della fusione tra essere umano e macchina e difenderà un umanesimo etico in cui le decisioni morali non possono essere equiparate al calcolo delle probabilità di un algoritmo e un’intelligenza artificiale non può quindi mai dare giudizi morali.

La filosofa e scienziata cognitiva Susan Schneider, che ha condotto per la NASA delle ricerche sulla possibile esistenza di una coscienza negli alieni, spiegherà come questi test possano essere usati anche per scoprire se una macchina dotata di IA abbia una coscienza. Questo sarà al centro della sua conferenza “AI, alien life and the future of the mind”.
La giovane ingegnera di X company Grace C. Young invece sviluppa tecnologie per esplorare e preservare gli oceani. Come appassionata navigatrice, subacquea e National Geographic Explorer, utilizza robot subacquei per creare mappe 3D di habitat marini per misurare meglio i cambiamenti climatici e ne parlerà nella sua conferenza „Living & working in the ocean”.

Gli interventi saranno punteggiati da performance artistiche a cominciare da TRANSFIGURATION (20.15 + 22.30, Seminar 2). Transfiguration è un’esclusiva presentazione live dell’omonimo album di Hexorcismos, artista messicano interessato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella musica elettronica. Questo disco definito dal musicista stesso “tecno-sciamanico”, ruota attorno al concetto di trasfigurazione come esperienza ritualistica, ancestrale, il processo di trasformare simbolicamente o fisicamente un oggetto o un’idea in qualcos’altro. Hexorcismos si serve di reti neurali per sintetizzare nuova musica a partire da tradizioni musicali di altre epoche, come in questo caso la musica preispanica del percussionista messicano Antonio Zepeda. La performance è integrata ai visuals di Isabella Salas, artista e scenografa che ricostruisce virtualmente il sito del Templo Mayor, il più alto e sacro tra i templi atzechi di epoca post-classica, da cui tra l’altro prende il nome l’album originale di Zepeda.

Isabella Salas

Dalle 21.30 ritroviamo il musicista russo Symphocat con un altro progetto dal titolo IMENTAL MUSIC TAPE, una presentazione sotto forma di installazione del suo omonimo disco nato dalla voglia di identificare e offrire un nuovo sotto-genere di musica ambient. Un album meditativo influenzato dall’incontro del compositore con il paesaggio islandese.

Il 26 settembre si affronteranno soprattutto temi legati all’IA e alla creatività: Holger Volland, vicepresidente della Fiera del libro di Francoforte, il politologo Roland Benedikter, gli artisti multimediali Hexorcismos e Robin Meier, il musicista Peter Kirn e la curatrice d’arte Natalia Fuchs discuteranno se le macchine possano creare arte. Il neuroscienziato Anders Sandberg metterà in guardia nei confronti dei molteplici rischi globali, mentre il ricercatore del Future of Humanity Institute di Oxford mostrerà anche quali soluzioni creative sono disponibili per contrastare gli scenari apocalittici e mantenere così una visione positiva del futuro.
Anche Jason Silva, il futurista presentatore della serie di documentari del National Geographic “Brain Games”, alla fine del congresso darà una visione ottimistica del futuro nel suo complesso (“The Future of Everything”): a suo avviso è nello stupore e nell’entusiasmo per la vita che risiede il nostro più grande potenziale.

Jason Silva

Foto d’apertura, Hexorcismos.

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