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Valerio Lavorgna corre con Fratelli d’Italia per offrire ai bolzanini una politica del cambiamento

26 Agosto 2020

Valerio Lavorgna corre con Fratelli d’Italia per offrire ai bolzanini una politica del cambiamento

Valerio Lavorgna, 35 anni, Ufficiale Medico dell’Esercito, consigliere uscente della circoscrizione Gries – San Quirino, candidato consigliere comunale alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre 2020 nelle fila di Fratelli d’Italia.

Cosa l’ha spinta a ricandidarsi?

Onestamente? La possibilità concreta di vincere e dare a Bolzano un governo di centrodestra. Mai come quest’anno si sono creati i presupposti per ottenere questo risultato tanto atteso da una fetta consistente della cittadinanza. Il merito va ripartito tra tutti i componenti della coalizione a sostegno del candidato sindaco Roberto Zanin, al quale va riconosciuto il merito maggiore per aver posto come condizione alla sua candidatura l’unità del centrodestra.

Quali ritiene essere i principali problemi di Bolzano?

Primo fra tutti la viabilità. Nel corso degli ultimi anni sono stati posti limiti di velocità inferiori ai 50 km/h, posizionati speedcheck e telecamere ai semafori, sono state ridotte le carreggiate delle principali vie di comunicazione urbane, sono stati eliminati molti parcheggi, in un susseguirsi di misure frutto di un approccio ideologico e punitivo nei confronti dell’automobilista. Tutto ciò deve cambiare. Il traffico a Bolzano deve tornare ad essere scorrevole. Il passaggio ai mezzi alternativi può avvenire in maniera libera e consapevole solo se saremo in grado di offrire delle valide opzioni: una rete ciclabile sicura ed estesa con cui raggiungere ogni angolo della città, un servizio pubblico di trasporto urbano efficiente, parcheggi periferici dove i pendolari possano lasciare automobili e biciclette in sicurezza. Bisognerà, inoltre, intervenire sugli ingressi e le uscite dell’arginale, al fine di limitare il formarsi delle code ed evitare che il traffico si continui a trasferire in città.

Quindi mi sta dicendo che la sicurezza non è al primo posto nei suoi pensieri?

Non è al primo posto e, se proprio vuole saperla tutta, non è neanche al secondo. O meglio, condivide il secondo posto a pari merito con il disagio sociale. Non ci può essere sicurezza senza un tentativo di risoluzione delle condizioni di disagio sociale. Le faccio un esempio: a nessuno piace vedere Piazza Stazione invasa dagli spacciatori, ma se sono lì è perché qualcuno va a comprare la droga. Chi sono i consumatori? Dal sito della Provincia di Bolzano si evince che nel 2019 sono stati assistiti dal SerD 1278 soggetti, 258 in più rispetto all’anno precedente, con un’età media di 25,6 anni. Un dato che rivela la giovane età dei consumatori e che, siccome non tutti giungono all’attenzione della sanità pubblica, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Bisognerà pertanto intervenire promuovendo tutte iniziative e le campagne informative sull’argomento e sostenendo concretamente le associazioni che si occupano del problema. Per quanto riguarda la sicurezza, qualcuno dice che garantire la sicurezza dei cittadini non è competenza dell’amministrazione comunale, bensì delle Forze dell’Ordine. Ebbene, questo non è vero. Il Comune ha tra le mani uno strumento molto potente: il corpo della Polizia Municipale. Noi proponiamo di potenziarlo, sia nei numeri che nelle capacità tecniche e operative, al fine di impiegarlo nel pattugliamento e nel presidio di alcune zone critiche.

Mi sembra un fiume in piena, non vorrà mica esporci tutto il programma?

No, non basterebbe un pomeriggio. Al contrario di quanto sostengono alcuni nostri detrattori, abbiamo un programma molto articolato e soprattutto condiviso. Questo renderà più facile la sua realizzazione e, le assicuro, non è un particolare di poco conto.

La sua famiglia condivide la sua scelta di darsi alla politica?

La mia famiglia non risiede a Bolzano e perciò non vive la mia passione da vicino, però sono certo che condividano la mia scelta. Fortunatamente ho il pieno appoggio della mia fidanzata e della sua famiglia. Sono i primi a leggere le bozze dei miei interventi e a darmi la loro opinione in merito. È importante per me l’opinione delle persone che mi circondano. Ho sempre cercato di essere una persona umile e aperta ad ogni critica.

Per chiudere, cosa si aspetta da queste elezioni?

Mi aspetto di essere eletto in consiglio comunale e di vedere finalmente la città guidata da un sindaco e da una giunta di centrodestra!

 

Giornalista pubblicista, scrittore.
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