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Turismo e Covid-19: come sta andando la stagione estiva – indagine tra gli associati dell’HGV

13 Agosto 2020

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Turismo e Covid-19: come sta andando la stagione estiva – indagine tra gli associati dell’HGV

Bolzano – Nella prima settimana di agosto Eurac Research in collaborazione con l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) ha proposto a tutti gli operatori del settore alberghiero e della ristorazione associati all’HGV un questionario online per conoscere la loro percezione del cambiamento attualmente in corso nel settore turistico alberghiero.  L’indagine ha valutato diversi elementi – per esempio l’occupazione dei posti letto, la percentuale di turisti fidelizzati presenti nelle strutture ricettive alberghiere, i cambiamenti nelle abitudini e nelle relazioni degli ospiti – con l’obiettivo di avere un primo rapido riscontro sulla situazione della stagione estiva nell’Alto Adige agli occhi degli associati dell’HGV.

“Al momento siamo nel bel mezzo dell’alta stagione turistica. Insieme all’Eurac Research abbiamo colto l’occasione per fare il punto della situazione, all’inizio molto difficile e incerto, della stagione turistica”, sottolinea Manfred Pinzger, presidente dell’HGV. Insieme ad Anna Scuttari e Andreas Dibiasi, scienziati dell’Eurac Research, e dal presidente circondariale dell’HGV e membro della giunta provinciale HGV, Helmut Tauber, ha presentato oggi a Bolzano i risultati dell’sondaggio trai i membri dell’HGV.

Sono stati raccolti 659 questionari, 328 alle strutture ricettive alberghiere, 42 relativi agli esercizi di ristorazione e 289 agli esercizi che offrono sia ristorazione che alloggio. L’indagine non è rappresentativa della situazione complessiva degli alberghi in Alto Adige, ma offre alcuni interessanti spunti di riflessione sulla situazione e sulle percezioni degli associati intervistati.  In generale, quasi tutte le strutture intervistate hanno aperto entro luglio.  Riscontrano una riduzione dell’occupazione dei posti letto di 27 punti percentuali in luglio e 19 in agosto 2020 rispetto ai mesi equivalenti nel 2019, che si riflette in una contrazione di un terzo del fatturato nel luglio 2020 rispetto al luglio 2019. Per il mese di agosto si aspettano una minore riduzione percentuale del fatturato rispetto al 2019, pari comunque al 25%. Tra le strutture che hanno sofferto di più a seguito della riapertura emergono quelle a minor numero di stelle.

In generale, gli operatori intervistati evidenziano una buona capacità di adattamento e di risposta alle sfide del Covid-19: hanno intrapreso maggiori attività di marketing, soprattutto verso gli ospiti fidelizzati, e sono riusciti con impegno ad adattare i propri processi e le proprie offerte alle normative e alle esigenze della situazione eccezionale. Anche la relazione tra ospiti ed ospitanti non sembra aver sofferto molto a causa dell’avvento della pandemia: pur esigendo maggiori attenzioni per l’igiene e mantenendo maggiori distanze interpersonali, gli ospiti richiedono solo raramente una prova che gli esercizi ricettivi siano Covid-free.

Un’ultima nota riguarda gli ospiti abituali, che nell’agosto 2019 erano in media il 53% della clientela presso gli esercizi intervistati. Nonostante le attività di marketing e comunicazione diretta, solo nelle strutture a cinque stelle si è riusciti ad aumentare la quota di clienti fidelizzati, mentre nelle altre tipologie di struttura la quota di clienti abituali si è ridotta, probabilmente anche perché si tratta di ospiti maggiormente esposti al rischio Covid-19.

Nella sua valutazione, il presidente dell’HGV Manfred Pinzger si è soffermato sul tasso di occupazione dei posti letto, sul fatturato e sull’occupazione. “In tutte e tre le aree, l’indagine mostra un calo significativo. Nel mese di agosto, i nostri soci prevedono per esempio un calo del 25% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”, ha osservato Pinzger. C’è stato anche un netto calo dell’occupazione nel settore del turismo. Qui il sondaggio parla del 13 per cento rispetto ad agosto dell’anno scorso. “Si può quindi affermare che la ripartenza del turismo in Alto Adige ha avuto successo, ma l’occupazione dei posti letto, il fatturato e l’occupazione dei dipendenti non ha raggiunto di gran lunga i valori degli anni precedenti”, giudica Pinzger.

Pertanto, le proposte del HGV per il sostegno e la promozione del settore turistico e delle sue imprese in Alto Adige erano e sono legittime, soprattutto perché il turismo genera una parte considerevole del valore aggiunto per molti altri settori.

Il presidente Pinzger vede la stagione autunno-inverno come una grande sfida, soprattutto perché la vita nella stagione fredda è prevalentemente al coperto. Ciò comporta un rischio di infezione potenzialmente più elevato. “Le misure di prevenzione e di sicurezza devono essere messe in primo piano. Svilupperemo un concetto adeguato insieme a tutti i partner turistici”, annuncia Pinzger.

Il presidente circondariale dell’HGV Helmut Tauber si è riferito in particolare al ruolo degli ospiti fidelizzati. “I clienti abituali ci sono rimasti fondamentalmente fedeli. Tuttavia, secondo il sondaggio, circa il 14 percento dei nostri clienti più fedeli manca ancora”, ha osservato Tauber. Ha anche fatto riferimento al comportamento degli ospiti, soprattutto per quanto riguarda l’arrivo e la mobilità in loco. L’ospite si sente più sicuro nella sua auto. “Dobbiamo prenderne atto e pensare a come rendere l’uso del trasporto pubblico ancora più sicuro nonostante i requisiti di Covid-19”, ha chiesto Tauber. Infine, ha anche fatto riferimento al rispetto delle norme di sicurezza. “Questo viene richiesto dagli ospiti come requisito fondamentale. Per questo motivo noi professionisti del turismo abbiamo un’importante responsabilità complessiva per il settore e per il Paese in ogni caso”, ha sottolineato Tauber.

Foto, da sinistra: il presidente circondariale dell’HGV e membro della giunta provinciale HGV Helmut Tauber, il presidente dell’HGV Manfred Pinzger, i scienzati dell’Eurac Research Anna Scuttari e Andreas Dibiasi.

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