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BOLZANO FESTIVAL BOZEN, torna a Bolzano il Primo Premio Busoni Giuseppe Andaloro

4 Agosto 2020

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BOLZANO FESTIVAL BOZEN, torna a Bolzano il Primo Premio Busoni Giuseppe Andaloro

Rachmaninov e i Queen in un’unica serata! Il Primo Premio Busoni Giuseppe Andaloro torna a Bolzano con un recital pianistico sperimentale nella cornice del nuovo parco tecnologico.

Rachmaninov a braccetto con Freddie Mercury? Sì, questo è quello che ascolteremo giovedì 6 agosto alle ore 20.30 nell’anfiteatro del NOI Techpark di Bolzano. Due mondi che sembrano distanti ma possono incontrarsi – e lo fanno – nelle mani di un artista che eccelle nella musica classica ma non disdegna la buona musica rock.

Il pianista Giuseppe Andaloro ritorna dopo molto tempo a Bolzano, città che l’ha visto nascere come grande artista internazionale con la vittoria al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Un’esperienza decisiva, la realizzazione di un sogno nel cassetto, che ha portato Andaloro a diventare un pianista internazionalmente riconosciuto. Il suo curriculum vanta concerti in sale come La Scala di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Royal Festival Hall e Queen Elisabeth Hall di Londra, senza contare i grandi festival internazionali come i Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, il Festival dei due Mondi di Spoleto e molti altri. Si è esibito come solista con alcune delle più importanti orchestre del mondo diretto da Vladimir Ashkenazy, Jean-Jacques Kantorow, Gianandrea Noseda solo per citarne alcuni.

La prima parte del programma è occupata interamente dalla Sonata n.2 in si b di Sergej Rachmaninov, che il compositore cominciò a Roma nel 1913 in un appartamento su Piazza di Spagna in cui anche Caikovskij aveva soggiornato. Le sorti di questa partitura sono piuttosto particolari, dal momento che anni dopo nel 1931 Rachmaninov riconsiderando molte delle sue opere precedenti decise che anche questa sonata fosse troppo lunga e dispersiva e la semplificò accorciandola notevolmente – si tratta pur sempre di un brano di estrema difficoltà. “Perfino in questa Sonata ci sono troppe voci che si muovono simultaneamente ed è troppo lunga”, scriveva il compositore. “La Sonata di Chopin dura diciannove minuti, e dice tutto ciò che c’è da dire”.

Probabilmente non fu mai pienamente soddisfatto neppure di questa soluzione dal momento che nel 1940 permise al grande pianista Vladimir Horowitz di eseguire ed incidere una sua personale versione della Sonata basata su entrambe le versioni.

La seconda parte del programma ci porta invece avanti nel tempo di più di settant’anni e in un ambito completamente diverso. Sono gli anni ‘80 e “la regina” del rock sono i Queen, capitanati da Freddie Mercury. Non è la prima volta che Andaloro propone propri arrangiamenti delle canzoni della band inglese sorprendendo ed entusiasmando il pubblico, ma in questo caso si tratta di una vera e propria “Suite” che comprende otto tra i brani più amati dei Queen: Innuendo, Killer Queen, Show Must Go On, Somebody To Love, We Are The Champions, Who Wants To Live Forever, Love Of My Life e Bohemian Rhapsody.

Due mondi che sembrano lontani si incontrano dunque sui tasti del pianoforte. Anche se non ebbe mai una vera formazione accademica Freddie Mercury amava e conosceva la musica classica e l’opera: una canzone come Bohemian Rhapsody non sarebbe stata scritta senza un background di questo tipo, e non ci si può scordare le esibizioni con Montserrat Caballé. Insomma probabilmente a Freddie questo esperimento non sarebbe affatto dispiaciuto.

L’ingresso al concerto è libero. Dal momento che i posti sono limitati si consiglia vivamente la prenotazione alle casse del Teatro Comunale oppure online al sito www.ticket.bz.it oppure via mail ad info@ticket.bz.it.

Foto, Giuseppe Andaloro.

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