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Angelo Liuzzi si candida per una Bolzano libera e a misura del cittadino

22 Agosto 2020

Angelo Liuzzi si candida per una Bolzano libera e a misura del cittadino

Angelo Liuzzi è di origine pugliese, ma vive in Alto Adige da quasi vent’anni. Nella vita fa l’Alpino e non solo.  È vicepresidente dell’Associazione arbitri di Bolzano, nonché vicepresidente del Comitato provinciale arbitrale di Bolzano. Città, dove abita da un paio di anni assieme alla sua famiglia e nella quale è attivo, sia per lavoro, sia per diletto. A Bolzano ha avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare per le sue qualità di comunicatore, in particolare nel mondo del web. Un campo che Liuzzi mastica con molta professionalità. Adesso si è lanciato nell’agone delle elezioni comunali di Bolzano e candida nella lista Io sto con Bolzano che propone Angelo Gennaccaro come primo cittadino. Ho vissuto la politica dietro le quinte – dice Liuzzi – e durante il Lookdown ho scoperto quanto sia importante per me la militanza politica. Io sto con Bolzano è l’unica vera lista civica libera da schieramenti nazionali, pertanto autenticamente legata ai problemi della città. Infatti, il termine “Bolzano” ha uno spazio centrale nel logo della nostra formazione.
Liuzzi precisa che si atterrà incondizionatamente alla linea comunicativa della lista, senza interferire. Circa la mobilità ritiene che sia impellente la facilitazione degli spostamenti all’interno di Bolzano senza tuttavia penalizzare l’uso dell’auto. Occorre creare un sistema che permetta al privato di ricorrere all’uso dei mezzi ecologici, piuttosto che ai mezzi pubblici. I parcheggi a pagamento blu dovrebbero essere gratuiti per le auto ibride e elettriche – afferma Liuzzi. Inoltre, Angelo ritiene che ponte Resia vada aperto in alcuni orari della giornata per alleggerire il flusso di traffico. Bisogna far partire i lavori di Monte Tondo, realizzare il tratto ferroviario trasversale da Ponte Adige fino alla stazione centrale passando per la Fiera di Bolzano, esclama Liuzzi con convinzione, che auspica, inoltre, l’istallazione di strisce pedonali ad energia solare sulle grandi arterie stradali, cominciando da via Druso.
Sulla sicurezza Angelo Liuzzi è convinto che si tratti un processo legato al decoro urbano che dovrà incondizionatamente passare attraverso l’educazione civica. Sempre nei limiti delle competenze dell’Amministrazione comunale bisogna fare in modo che tutti i cittadini si sentano nelle condizioni di potersi muovere liberamente in città. Bisogna implementare le telecamere di videosorveglianza come mezzo di prevenzione con software innovativi, aumentare l’illuminazione e creare una stazione della polizia municipale nei centri civici – sostiene Liuzzi, che suggerisce un decentramento intelligente di queste “figure amiche”. Angelo riflette anche sull’aumento del pattugliamento della polizia municipale, nonché dell’istituzione di presidi di associazioni cittadine atte a scoraggiare persone malintenzionate.
Sullo sport con grande entusiasmo Liuzzi sottolinea quanto lo stesso sia un fattore socialmente utile, persino fondamentale con una valenza educativa per la città. Lo sport occupa una grande priorità nel programma della nostra lista. Bisognerà aggiornare la zona sportiva di Maso della Pieve, implementare la presenza di strumenti all’aperto, nonché riqualificare il Palazzetto dello Sport “Paola Mazzali” in viale Trieste.
In ambito culturale Angelo Liuzzi menziona Gino Bombonato, collega di lista ed esperto in materia, e come indicato nel programma segnala alcuni punti strategici. Tra questi spiccano il maggior sostegno alle associazioni culturali con un chiaro obiettivo a lungo termine e la street art. Liuzzi consiglia un maggior collegamento tra i vari poli culturali, l’ampliamento degli orari di visita dei musei, nonché la promozione di itinerari turistici programmati tra le varie gallerie museali. In particolare bisogna promuovere una maggiore autonomia culturale della città capoluogo nei confronti della Provincia, dichiara Liuzzi.
Circa l’apparato amministrativo auspica uno snellimento delle procedure per l’organizzazione degli eventi, ma anche per le pratiche edilizie e commerciali. I centri civici dovrebbero agire in modo tale da far evitare al cittadino innumerevoli code e passaggi burocratici. Bisogna andare oltre alla realtà di circoscrizione come realtà politica avulsa dalle esigenze reali delle persone.
Anche per quanto concerne i nuovi cittadini, Liuzzi non la manda a dire. I nuovi cittadini oggi sono circa il 15 % con un incremento dello 0,5 % in 7 anni. Non è il numero delle persone che costituisce un problema, ma il modo di integrarsi o meno. Non si può far finta di nulla, bisogna agire con decisione e creare le condizioni perché ci si possa integrare adeguatamente.

Giornalista pubblicista, scrittore.
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