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Alto Adige. Letture estive, le proposte dell’Ufficio educazione permanente

7 Agosto 2020

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Alto Adige. Letture estive, le proposte dell’Ufficio educazione permanente

Avvicinarsi a un libro regala sempre uno spazio per sé, un tempo ricco di emozioni e, a volte, addirittura contribuisce a imprimere una svolta al proprio essere. E allora, proprio adesso che siamo nella stagione estiva, e che magari, a causa dell’emergenza sanitaria, dobbiamo limitare i nostri viaggi, prendiamo in mano un libro e facciamoci trasportare in luoghi lontani dalle parole di una bella storia.

Uno spunto su cosa scegliere, lo possiamo avere ascoltando le letture pubblicate sul canale You Tube “Un libro ti aspetta ‘20”: Flora Sarrubbo e Maria Pia Zanetti leggono brani tratti da “La Peste” di Albert Camus, “Cecità” di Josè Saramago, “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury e “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez, quattro classici della letteratura che fanno parte della bibliografia “Leggere è POSITIVO…”, pubblicata nella pagina web “Arte e cultura” dell’Ufficio educazione permanente e che suggerisce alcuni romanzi le cui trame raccontano di epidemie, di scenari immaginari fatti di solitudine e di paura, di umana fragilità, ma anche della capacità di farcela a superare anche i momenti più bui.

In questi mesi, siamo stati catapultati, all’improvviso, in una dimensione ridotta di perimetri e potenzialità d’azione. Un cambiamento radicale non facile da accettare. E se è vero che la mente è meravigliosa e apre a nuovi orizzonti, questa è la linea da seguire. Quindi la lettura può divenire elemento terapeutico che migliora le competenze linguistiche, la concentrazione e le capacità critiche, ma che aiuta anche a gestire il mutamento dell’umore, a incentivare la temperanza, la pazienza, a gestire meglio il nostro tempo.

Tiziano Terzani, giornalista, scrittore e grande viaggiatore, ha descritto così il suo rapporto con i libri: “Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla”.

La proposta dell’Ufficio educazione permanente, biblioteche e audiovisivi, vuole essere un invito a prendersi del tempo per sé ascoltando le letture online, per poi continuarle libro alla mano, perché la narrativa può essere palestra di vita. Attraverso la lettura dei romanzi possiamo sviluppare l’empatia, e in un momento storico come questo, è importante imparare a metterci nei panni degli altri, imparare a capire gli altri.

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