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A Bolzano un viaggio nel barocco francese tra corde e tasti

1 Agosto 2020

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A Bolzano un viaggio nel barocco francese tra corde e tasti

La musica antica è giovane, ed appassiona anche le nuove generazioni! Lo dimostrano i brillanti talenti locali che la rassegna di musica su strumenti originali Antiqua mette quest’anno sotto i riflettori, in un’edizione tutta locale.

In questo secondo appuntamento della rassegna che si terrà alla Chiesa di San Giuseppe ai Piani il 5 agosto alle 20.30, conosciamo tre giovani musicisti altoatesini che ci riportano indietro di più di tre secoli con musiche dal repertorio rinascimentale e barocco: i clavicembalisti Lorenz Bozzetta e Giacomo Romano e il tiorbista Gabriele di Pietra.

Il clavicembalo e la tiorba sono due strumenti caratteristici della musica barocca, impiegati frequentemente come basso continuo ma ricchi anche di un repertorio solistico soprattutto ad opera dei virtuosi della tastiera e della famiglia dei liuti.

Nella prima parte del concerto Giacomo Romano e Gabriele di Pietra ci presentano dei brani poco noti a chi non è del settore. Si comincia con un preludio per clavicembalo di Jean-Henry D’Anglebert, uno dei più grandi compositori francesi del suo tempo nel campo della tastiera, così come François Couperin, altro grandissimo compositore e tastierista del barocco francese a cui era ben noto il repertorio italiano, in particolare Corelli, che contribuì a traghettare in Francia. Lo stesso Bach conosceva Couperin, con cui era in contatto epistolare, e ne stimava il lavoro. Di “Couperin le Grand” Giacomo Romano eseguirà alcuni estratti dal libro “Septieme Ordre”.

E sempre per restare in tema di musica francese sarà eseguita la Boullogne di Claude Balbastre; un nome che ai più non dirà molto ma che fu tra i più celebri musicisti francesi del suo tempo – oltre che il maestro di clavicembalo di Maria Antonietta alla corte di Francia. Lo stesso dicasi di Joseph-Nicolas-Pancrace Royer, di cui viene eseguito il pezzo più celebre ovvero La marche des Scythes. Anche Royer ebbe molta fortuna a Parigi, prima come musicista e compositore del Opéra e poi come direttore musicale della Chambre du Roi a corte.

Chiude la prima parte del programma Gabriele di Pietra con tre brani per tiorba di Giovanni Girolamo Kapsberger (1580-1651), compositore veneziano chiamato “il tedesco della tiorba”, per quanto fosse cresciuto in Italia e forse neppure parlasse la lingua tedesca. Fu uno dei più grandi virtuosi italiani della tiorba e degli altri strumenti della famiglia dei liuti.

La seconda parte della serata vede protagonista Lorenz Bozzetta al clavicembalo con la Suite in d di Couperin e la Passacaglia in g del compositore e organista barocco Georg Muffat (1653-1704).

L’ingresso al concerto è libero. Dal momento che i posti sono limitati si consiglia vivamente la prenotazione alle casse del Teatro Comunale oppure online al sito www.ticket.bz.it oppure via mail ad info@ticket.bz.it.

Foto, Gabriele di Pietra.

Giacomo Romano
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