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Trento. Il Teatro Capovolto prosegue con “VOGLIO ESSERE INCINTO”

21 Luglio 2020

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Trento. Il Teatro Capovolto prosegue con “VOGLIO ESSERE INCINTO”

Nel fitto calendario di appuntamenti della rassegna Teatro Capovolto – organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara – sul palco del Teatro Sociale (rivolto verso Piazza Cesare Battisti) torna una nuova serata dedicata alla prosa. Mercoledì 22 luglio (ore 21.30), la compagnia teatrale TeatroE porta in scena “VOGLIO ESSERE INCINTO”, divertente pièce scritta, diretta e interpretata da Mirko Corradini. Ad affiancare il direttore artistico del Teatro di Villazzano, Andrea Deanesi (regia) e Ornela Marcon (drammaturgia).

Sempre più spesso i compagni delle donne incinte accusano dei sintomi tipici della gravidanza: nausea, vomito, voglie e aumento di peso fino alle doglie. Il fenomeno prende il nome di “sindrome della Couvade”. “Voglio essere incinto” non è però la storia della sindrome della Couvade, ma è la storia di un uomo che fin da bambino è stato invidioso delle donne, della loro forza, delle mestruazioni, della gravidanza e del sogno di sentir crescere una vita dentro il proprio corpo. Insomma, un uomo animato da una grande invidia nei confronti delle donne, derivante dalla consapevolezza che esse hanno un ruolo maggiore rispetto agli uomini in quello che è il vero scopo di ogni essere umano: creare vita.

La vita delle donne ha la fortuna/sfortuna di essere racchiusa in cicli. Un uomo ha una vita che parte da A per arrivare a B, una linea retta, continua. Le donne invece, all’interno di questa linea, vivono cicli continui, con situazioni che si ripetono, che si riconoscono, che in qualche modo permettono loro di conoscersi e capirsi sempre meglio. Inoltre, le donne hanno la possibilità di creare la vita, di averla dentro di sé. Anche l’uomo è naturalmente partecipe di questo miracolo, ma non in toto. Durante il periodo della gravidanza una donna non lascia mai il suo bambino. È con lui quando va lavorare, quando va in bagno, quando sta bene, quando piange. Un uomo no, non può.

Da qui nasce l’invidia, e da questa invidia nasce la ricerca che è alla base dell’idea dello spettacolo: come può un uomo vivere il parto? Di certo non fisicamente, ma come può essere presente ed entrare in relazione con suo figlio anche durante la gravidanza? “Voglio essere incinto” tratta questo argomento in modo comico e brillante, lasciando però spazio anche alla poesia e alla riflessione, e punta a diventare “strumento di preparazione” per i padri.

Per quanto riguarda le MODALITÀ DI INGRESSO all’Arena di Piazza Battisti, l’accesso sarà contingentato e sarà consentito solamente previo acquisto del titolo a pagamento (5 euro), acquistabile sul sito www.primiallaprima.it, presso le Casse Rurali di Trento e presso la biglietteria del Teatro Auditorium (da lunedì a venerdì, dalle 16 alle 19). La sera dello spettacolo la biglietteria rimarrà chiusa.

Si invita il pubblico a volersi presentare con congruo anticipo in ragione delle procedure di ingresso condizionate dai protocolli anti Covid-19. L’accesso verrà consentito a partire dalle ore 20.15.

Si ricorda che è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il rispetto del distanziamento sociale, in ogni fase di ingresso all’Arena.

L’accesso in platea avverrà attraverso 3 varchi: Settore 1, Settore 2 e Settore 3, distinti per colore e numerazione. La numerazione del varco sarà indicata su ciascun biglietto. Una volta all’interno, lo spettatore dovrà obbligatoriamente sedersi sulle sedie di colore blu.

Si informa che tutti i posti sono al coperto. Pertanto, l’evento si terrà anche in caso di pioggia.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.centrosantachiara.it

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