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TRANSART 20, due decenni per il festival di cultura contemporanea

5 Luglio 2020

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TRANSART 20, due decenni per il festival di cultura contemporanea

Il festival altoatesino di cultura contemporanea torna a settembre per festeggiare due decenni di intensa attività, come sempre all’insegna della novità, della multimedialità e dell’arte d’avanguardia.

TRANSART non si arrende! Due mesi di lockdown non hanno segnato la battuta d’arresto per un festival che quest’anno celebra i suoi 20 anni. Due decenni di arte, musica, performance, danza e cinema contemporaneo, con l’ambizione di abbracciare tutti i media con cui la nostra cultura si manifesta.
Le restrittive misure di sicurezza imposte dalla crisi sanitaria sono state per il festival fonte di ispirazione per reinventare i propri formati. Transart si svolgerà come sempre in luoghi nuovi, inaspettati: all’aperto, su camion in movimento, nei cortili privati, in streaming, nelle piazze e sui prati in alta quota.

Dal 10 al 26 settembre tutto ciò che è sorprendente, inaudito, scandaloso e irripetibile travolgerà il pubblico altoatesino costringendolo a confrontarsi con la forza del presente, del qui ed ora. Come nella performance di Roman Signer, il maestro dell’entropia che torna a Transart con un’azione che coinvolgerà anche un elicottero sui prati dell’altopiano del Renon, o i concerti installazione di Georg Friedrich Haas, uno dei più grandi compositori della Nuova Musica, dove il suono si trasforma nello spazio e nel tempo per un’esperienza del tutto tridimensionale.

Alcuni luoghi sono i consueti, ormai spazi privilegiati del contemporaneo, come la Fondazione Dalle Nogare – vero e proprio tempio dell’arte insieme a Museion – Monte San Vigilio e i suoi prati e boschi da fiaba, il capannone dell’Ex-Electronia o il Filmclub di Bolzano. Un ruolo speciale ha quest’anno il Noi Techpark, partner esclusivo di Transart in diversi progetti che coinvolgono le arti digitali e la ricerca scientifica e che culmineranno con un ambizioso Congresso Futurologico sul tema dell’intelligenza artificiale, ideato e organizzato in collaborazione con l’EURAC Research Institute.

Ci sono molti altri artisti coinvolti già a partire dall’Opening in tre atti che oltre a Georg Friedrich Haas vedrà la partecipazione di Doris Uhlich, danzatrice e coreografa austriaca pluripremiata e Dorian Concept, tastierista, produttore e compositore dai mille volti. Poi c’è il Klangforum Wien, l’ensemble che nel campo della Nuova Musica è tra i più apprezzati a livello internazionale e l’MDI ensemble di Milano con la compositrice norvegese Maja Ratkje, vera capofila dell’avanguardia musicale europea.

Non possono mancare poi le arti digitali con gli artisti di MUTEK e le arti figurative con Aaron Demetz, Christa Sommerer e Laurent Mignonneau con la loro “bioarte”, ed una costellazione di artisti altoatesini tutta da scoprire.
E poi il cinema, come sempre, con i lunedì transartiani al Filmclub per presentare i più recenti film e documentari d’autore.
Anche quest’anno Transart chiede al suo pubblico fiducia, passione e coraggio, per lasciarsi guidare alla scoperta di una realtà che si è rivelata fragile, imprevedibile, ma di fronte alla quale gli artisti si risollevarsi e ribellarsi, per costruire insieme nuovi paradigmi.

Foto/c-Doris Uhlich.  

 

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