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Strade e passi di montagna, controlli dei carabinieri motociclisti

21 Luglio 2020

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Strade e passi di montagna, controlli dei carabinieri motociclisti

Data la massiccia presenza di turisti a bordo di motociclette, i militari del comando provinciale carabinieri di Bolzano nelle ultime due settimane hanno svolto servizi di pattuglia motomontata per garantire una maggiore sicurezza sulle strade e sui passi di montagna. I servizi erano stati concordati e decisi dal comandante provinciale dell’Arma unitamente ai responsabili delle altre forze di polizia e al prefetto nella sede del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Un “giro di vite” era stato ritenuto necessario dal massimo organo di coordinamento provinciale di pubblica sicurezza in vista dell’incremento atteso di centauri sulle strade, specialmente provenienti da fuori provincia, in relazione all’alta incidentalità stradale riscontrata nelle estati degli ultimi anni con altissimi costi in termini di vite perse, di feriti, di danni ai veicoli, di impiego dell’elisoccorso (in montagna i tempi d’intervento di un’autoambulanza potrebbero essere letali per un ferito) e di sforzo delle forze di polizia statali impegnate nei soccorsi e nei rilievi dei sinistri su strade statali e provinciali, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Stradale.
Secondo il piano d’intervento con tempi e itinerari concordati tra il Commissariato del Governo e le forze di polizia, l’Arma nelle ultime due settimane ha coperto venti passi alpini, dallo Stelvio a Monte Croce Comelico, dalla Mendola a Campolongo, passando per tutti quelli interni alla provincia (Giovo, Pennes, Erbe, ecc.).
Nel corso dei servizi sono stati controllati 91 motociclisti. Di questi, 14 sono stati sanzionati per violazioni del codice della strada, con la decurtazione di trenta punti patente complessivi. La notizia buona è che nessuna patente è stata ritirata, che potrebbe significare che i motociclisti sono stati abbastanza disciplinati.
Questo tipo di servizio proseguirà per tutta l’estate, meteo permettendo, finché ci saranno turisti su moto per la strada, al fine di garantire una maggior sicurezza e nella speranza di vedere un calo nella statistica degli incidenti.

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