Politica Ultime Notizie

Merano. Violenze, caccia all’uomo e incendi nella notte a Sinigo

13 Luglio 2020

author:

Merano. Violenze, caccia all’uomo e incendi nella notte a Sinigo

Prima le urla nella notte e  la caccia all’uomo con i bastoni in mano, poi le fiamme a ridosso del condominio Ipes di via Damiano Chiesa a Sinigo. Spente sul nascere dal provvidenziale intervento di una pattuglia delle Forze dell’Ordine che era già in zona, forse allertata da uno dei condomini svegliati nel cuore della notte dalle grida di minaccia sempre più insistenti che si levavano dal cortile di quelle case.

Fiamme, provenienti sembrerebbe da un materasso a cui sarebbe stato appiccato il fuoco,  che facilmente avrebbero potuto attingere le finestre in legno dei vicini appartamenti e provocare guai grossi.

Quella appena trascorsa è stata una notte di guerriglia urbana per la frazione alle porte di Merano. Poco importa se si trattasse o meno di un regolamento di conti all’interno della stessa famiglia.

A farne le spese tutti i condomini del popoloso insediamento di case dell’edilizia sociale, oramai esasperati dai comportamenti inurbani messi in atto sempre dai soliti. Noti alle Forze dell’Ordine e noti all’Istituto per l’edilizia sociale della Provincia di Bolzano, ma forti di un’immunità di fatto che permette loro comportamenti incivili, disturbo della quiete pubblica, abbandono di rifiuti di ogni genere per arrivare fino ai fatti della notte scorsa.

Chi abita in qui condomini –riferisce il Consigliere provinciale Alessandro Urzì che ha presentato un’interrogazione urgente alla neoeletta Presidente dell’Ipes per chiedere l’adozione di misure urgenti e straordinarie prima che sia troppo tardi – non ne può veramente più. Molti tra i residenti hanno fatto domanda di trasferimento in altri alloggi, qualcuno anche in altri comuni.  Una situazione che si protrae da tempo ed a cui l’Istituto fino ad ora non è riuscito a dare una risposta efficace, ma che – i fatti della notte scorsa lo dimostrano – è totalmente fuori controllo.

Foto, Alessandro Urzì.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *