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Ispezione FIS a San Candido, la mecca altoatesina dello skicross

30 Luglio 2020

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Ispezione FIS a San Candido, la mecca altoatesina dello skicross

Una delegazione della Federazione Internazionale Sci, composta da Uwe Beier, Christian Cretier e dal nuovo Race Director dello Skicross Klaus Waldner, ha recentemente svolto il tradizionale sopralluogo estivo sulla pista Baranci. In vista della prossima stagione di Coppa del mondo di skicross, assieme al costruttore della pista Andreas Silbernagl e al direttore di gara Kurt Sulzenbacher si è discusso delle possibili modifiche al percorso di gara nella zona delle 3 Cime nelle Dolomiti in Alta Pusteria.

La Coppa del mondo di Skicross a San Candido nell’ultimo fine settimana prima di Natale nell’ambiente è da tempo indicata come una “classica”. Questo non stupisce: per la dodicesima volta di seguito sabato 19 e domenica 20 dicembre le migliori atlete e i migliori atleti al mondo nello skicross affronteranno l’impegnativa pista Baranci per aggiudicarsi la vittoria di giornata e, allo stesso tempo, dei preziosi punti per la classifica di Coppa del mondo. Le gare nella zona delle 3 Cime nelle Dolomiti sono tra le più appassionanti dell’intero inverno, visto che sulla pista Baranci gli skicrosser possono fare così tante manovre di sorpasso come su nessun’altra pista di tutto il circuito di Coppa del mondo.

L’evento di Coppa del mondo si accinge inoltre a essere ancora più eccitante che in passato. “Nel corso dell’ispezione della pista abbiamo deciso di costruire due nuovi elementi sulla pista. Questo potrebbe rendere le gare ancora più attraenti. Le modifiche sono il frutto della collaborazione pluriennale con i nostri partner F-Tech, Prinoth, Leitner e Technoalpin – tutte aziende altoatesine d’eccellenza, che applicano il loro know-how tecnico immediatamente anche nello sport di alto livello”, spiega Gabriel Fauster dell’associazione organizzatrice WSV Innichen.

Durante l’appuntamento annuale con la Federazione Internazionale Sci, in quest’anno particolare, naturalmente è stato affrontato anche il tema della pandemia di coronavirus. Riguardo a ciò, la FIS elabora diverse possibili varianti, affinché gli organizzatori siano attrezzati per ogni eventualità. Accanto a un “medical plan” ci sarà poi anche un “corona plan”. Quest’ultimo potrà essere un importante aiuto per tutti gli organizzatori nel caso dovessero reagire a dei possibili casi di malattia durante il loro evento. “È bene che siano simulati tutti i possibili scenari. Naturalmente speriamo di poter svolgere senza complicazioni il nostro evento di sabato 19 e domenica 20 dicembre. Non vediamo l’ora di vedere le spettacolari riprese televisive che mostreranno anche la bellezza di San Candido e del Baranci e faranno il giro del mondo”, conclude Gabriel Fauster.

Foto, da sx: Kurt Sulzenbacher (OC 3 Zinnen Dolomites), Andreas Silbernagel (costruttore pista), Klaus Waldner (FIS), Christian Cretier (FIS), Uwe Beier (FIS), Gabriel Fauster (OC 3 Zinnen Dolomites) e Gottfried Patzleiner (OC 3 Zinnen Dolomites). 

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