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Chiusa, artisti creano opere d’arte in cambio di vitto e alloggio

24 Luglio 2020

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Chiusa, artisti creano opere d’arte in cambio di vitto e alloggio

Per la terza volta il progetto artistico “KLAUSEN ALL IN” intende far rivivere la storica Colonia Artistica di Chiusa. Da metà luglio in poi, tre artisti vivono e lavorano a Chiusa e “occupano” quella che fu la locanda Orso Grigio nel cuore del centro storico. Agnieszka Kozłowska di Gdynia in Polonia, Jan Hasenauer di Alfter in Germania e Claudio Beorchia di Refrontolo in Italia, hanno vinto il concorso al quale hanno partecipato circa 60 artisti provenienti da tutto il mondo. La loro permanenza a Chiusa “cittadina degli artisti” dura un mese e, in cambio di vitto e alloggio, realizzano opere d’arte che poi rimangono alla Città di Chiusa.

Fino alla fine di maggio artisti di diverse discipline, hanno avuto la possibilità di candidarsi per la residenza a Chiusa tramite un bando di concorso. Sono pervenute circa 60 candidature da tutto il mondo attraverso un portale online. Dopo un’attenta valutazione, un comitato composto da sei persone, ha selezionato tre artisti che abbracciano un ampio spettro creativo. Il comitato era composto dagli artisti locali Sonya Hofer, Peter Senoner, Astrid Gamper e dai promotori del progetto artistico e fondatori del progetto KUNST BODEN_NAH Andreas Von Lutz, Karin Reichhalter e Martin Sagmeister.

Gli artisti operano a Chiusa dal 10 luglio all’8 agosto. La storica locanda Orso Grigio è stata trasformata in uno studio, aperto al pubblico per gli interessati. Per chi lo desidera c’è anche la possibilità di invitare gli artisti individualmente o in gruppo. Ciò offre l’opportunità di incontri e discussioni interessanti. Il vernissage avrà luogo l’7 agosto 2020 nella locanda Orso Grigio, in Città Bassa. La mostra è aperta fino al 14 agosto 2020.

Il progetto Artist in Residence si è svolto per la prima volta nel 2015 ed è sostenuto dal Comune di Chiusa, dal Museo Civico di Chiusa, dalla Società cooperativa economica di Chiusa, dal Comitato educativo di Chiusa e da alcuni Chiusani. Il Comune di Chiusa mette a disposizione degli artisti un appartamento e lo studio per tutto il periodo. Gli artisti sono attivamente coinvolti nella vita cittadina – Chiusa rinasce come Colonia degli artisti.

Profili degli artisti

Agnieszka Kozłowska viene da Gdynia in Polonia e ha già partecipato a diverse residenze d’artista in tutta Europa. Ha studiato fotografia nel Regno Unito e in Polonia e ha sviluppato una propria tecnica di imaging sperimentale. Agnieszka usa la sua fotografia per esplorare l’esperienza fisica del paesaggio e del suo passato geologico. I suoi ultimi lavori l’hanno portata nelle regioni d’alta montagna delle Alpi, dove sono stati creati oggetti fotografici unici da “polvere di roccia glaciale”, che viene polverizzata dal movimento del ghiaccio. I sedimenti specifici del sito, sono mescolati con una sostanza sensibile alla luce ed esposti per diverse ore in una telecamera di grande formato autocostruita per catturare lo spazio lasciato dai ghiacciai che si ritirano.

Jan Hasenauer lavora nel campo dell’arte concettuale; crea lavori multimediali e scultorei, formati da installazioni sonore, video ed elementi scultorei. Heavy Mental, una delle sue ultime opere, esplora le forze fisiche e i momenti di soglia e quindi le dimensioni psicologiche, simboliche e mitologiche dell’esperienza e della coscienza umana. Il tema centrale è un funambolico cammino tra follia e ragione, tra l´avvicinarsi e il sussurrarsi. Cerca di rendere visibili questi rapporti di forza (pressione/trazione, equilibrio/sbilanciamento, pesantezza/leggerezza). Rimane una narrazione. Jan vive e lavora a Bonn in Germania. E’ pedagogo, ha studiato arte terapia in ambito pedagogico-educativo ed anche pittura e scultura presso l’Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft.

L’arte di Claudio Beorchia cerca di vedere e rappresentare il mondo in modo diverso, illuminante e più significativo. Lo attua attraverso processi di intuizione e comprensione, utilizzando slittamenti e variazioni di prospettiva su dispositivi, schemi, elementi dello spazio urbano e del paesaggio. Così facendo, non pone limiti nella scelta dei linguaggi e dei materiali e pone particolare enfasi sulle pratiche partecipative e relazionali. Con il suo approccio non autoreferenziale si imbarca in una ricerca di sintesi espressiva, di leggerezza e di ironia. Claudio vive e lavora nel Trevigiano – ha studiato arte visiva e design all’Università Iuav di Venezia e ha partecipato a residenze d’artista in tutto il mondo.

Foto, da sinistra verso destra Agnieszka Kozłowska, Jan Hasenauer, Claudio Beorchia, Karin Reichhalter, Andreas Von Lutz e Martin Sagmeister.

 

 

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