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Bolzano. Presentata la campagna: Aiutaci ad Aiutarti

22 Luglio 2020

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Bolzano. Presentata la campagna: Aiutaci ad Aiutarti

Al fine di presentare attività, numeri e novità dei Servizi Demografici del Comune di Bolzano all’indomani della fase più acuta e critica dell’emergenza Coronavirus, l’Assessore comunale competente Angelo Gennaccaro ha promosso una conferenza stampa in municipio nel corso della quale è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione “Aiutaci ad Aiutarti” con l’obiettivo di invitare la cittadinanza a collaborare utilizzando al meglio i servizi e gli strumenti demografici online.

È un messaggio, quello che vogliamo lanciare, ma anche una sorta di patto che proponiamo ai cittadini quale loro contributo in questa fase di ripresa dopo il lock down. “Aiutaci ad Aiutarti” nasce perché in questi mesi, in queste settimane di oggettiva difficoltà, abbiamo percepito e percepiamo ancora un certo malessere della cittadinanza rispetto ai servizi che il Comune eroga; nello specifico i servizi demografici. L’Anagrafe è il nostro primo biglietto da visita. È la struttura comunale che più di tutte è quotidianamente a contatto con il pubblico. Sfatiamo innanzitutto il mito che i dipendenti dei Servizi Demografici in smart working abbiano lavorato meno o in maniera meno intensa. In realtà sono stati proprio loro i primi a chiedere di poter tornare in ufficio per poter gestire meglio le pratiche ed il rapporto con l’utenza. Cito qualche dato esemplificativo: se prima del Covid entravano all’Anagrafe circa 200 persone al giorno a cui veniva data risposta, nel periodo Covid e post Covid tale numero è praticamente più che raddoppiato tenendo presente però che durante il lockdown non si poteva uscire di casa. Lo smart working con i canali online, le mail e quant’altro, ha consentito e supportato una mole di lavoro decisamente superiore rispetto al passato. Nei soli mesi di maggio e giugno dello scorso anno (2019) i servizi demografici hanno ricevuto 1.237 mail. Nello stesso periodo di quest’anno (2020), siamo arrivati a 6.198 mail. La differenza rispetto all’anno scorso è ancora più marcata per quanto riguarda le mail inviate passate da 933 a 6.964.

Molte delle mail che arrivano ai Servizi Demografici sono parzialmente o totalmente incomplete. È da qui che prende le mosse la campagna “Aiutaci ad Aiutarti”. Spesso – ha ricordato Gennaccaro – per una sola semplice richiesta di cambio di residenza o di certificazione anagrafica arrivano fino a 20-25 mail. È chiaro che così si mettono in grande difficoltà gli operatori addetti a gestire le pratiche. Le mail arrivano quasi sempre incomplete, spesso senza l’oggetto, senza i dati anagrafici, senza i documenti in allegato con l’unico risultato di andare poi come conseguenza inevitabile, ad intasare la casella di posta dedicata, provocando un’ inutile perdita di tempo. Quello che voglio dire -ha aggiunto l’Assessore – è che l’Anagrafe è pronta a fare la propria parte, ad aiutare i cittadini, ma in particolare in questo momento di difficoltà per la situazione complessiva che stiamo vivendo, anche noi chiediamo ai cittadini, di aiutarci.

L’Assessore ha poi ricordato che vi sono in scadenza al termine prorogato del 31 agosto, circa 4.000 carte d’identità. Abbiamo dato una grande accelerata nel lanciare la carta d’identità elettronica nel periodo di lock down. La CIE consente infatti di accedere ad una serie di servizi digitalizzati potendo fondamentalmente sostituire lo SPID.

Nel corso della conferenza stampa la direttrice dell’Ufficio Servizi Demografici del Comune di Bolzano Manuela Buonfrate e la direttrice della Ripartizione comunale Programmazione, Controllo e Sistema Informativo Danila Sartori, hanno ulteriormente chiarito le difficoltà della gestione di mail incomplete, prive di oggetto, di dati necessari, con invii multipli che congestionano il protocollo e condizionano i tempi di evasione anche della corrispondenza regolare.

Delle comunicazioni in entrata – ha detto Buonfrate- che sono centinaia al giorno, almeno il 35% comporta richieste di integrazione, di spiegazione, perché non sono comprensibili e lavorabili e richiedono molto tempo agli operatori, senza che siano poi in grado di evaderle. Si perdono spesso appuntamenti perché gli utenti arrivano senza la documentazione necessaria o con fotografie inadeguate perché troppo vecchie o perché non conformi ai parametri di legge o addirittura non si presentano proprio. Chiediamo anche di non sollecitare, se non in caso di gravissima urgenza, perché anche i solleciti devono essere lavorati sia al telefono, che per mail e sottraggono tempo prezioso agii operatori senza peraltro portare valore aggiunto alle istanze. È bene che si sappia che l’Anagrafe con i suoi 60 dipendenti sta lavorando davvero al massimo delle proprie possibilità.

Abbiamo altre procedure interne in cantiere – ha concluso Danila Sartori – per automatizzare diversi processi ad alto impatto sull’utenza e diminuire i tempi di lavorazione. A breve attiveremo sulla piattaforma dei servizi demografici online (SDO) anche tutte le certificazioni di stato civile. Sempre nell’ottica di una semplificazione e sburocratizzazione delle procedure, la Giunta comunale ha approvato la soppressione dei diritti di segreteria sui certificati anagrafici online, per renderne più veloce il rilascio.

Foto, Angelo Gennaccaro con Manuela Buonfrate.

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