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Troppe guerre combattute sul corpo delle donne

18 Giugno 2020

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Troppe guerre combattute sul corpo delle donne

“La violenza sessuale nei conflitti armati rappresenta uno dei più odiosi crimini contro l’umanità.”Lo scrive in una nota la senatrice della SVP Julia Unterberger in vista della Giornata internazionale istituita dalle Nazioni Unite e che ricorrerà domani, venerdì 19 giugno.
“In troppi conflitti lo stupro è inteso come una vera e propria strategia di guerra. Colpire le donne significa colpire la fondamenta del gruppo avversario poiché la donna è colei che dà la vita e garantisce la discendenza delle comunità. Inoltre, in alcune culture, la donna simboleggia la conservazione e la trasmissione di valori fondamentali e dunque lo stupro e la gravidanza forzata contribuiscono a indebolirne il loro ruolo sociale e, in taluni casi, ad essere messe ai margini delle loro stesse comunità.
Per questo la giurisprudenza penale internazionale ha fatto rientrare nella definizione di violenza sessuale nei conflitti non solo lo stupro, ma anche la schiavitù sessuale e la prostituzione forzata. È un atto che rientra nel crimine di genocidio, perché pensato per impedire la riproduzione del gruppo e per produrre lesioni permanenti dal punto di vista fisico e psicologico ai suoi componenti.
Un tema questo che ha attraversato diverse epoche storiche, ma che ha richiamato l’attenzione delle Nazioni Unite soltanto con la guerra nella ex-Jugoslavia, quando nei campi di prigionia si praticava lo stupro con lo scopo di generare figli di origine serba.
Ma casi altrettanto drammatici sono stati accertati in Guatemala, in Congo e da parte dell’ISIS in Medio Oriente, dove i gruppi estremisti usano la violenza sessuale come un mezzo per attirare i combattenti e per ottenere denaro attraverso i riscatti.
Tutte guerre combattute sul corpo delle donne, trasformato in vero e proprio campo di battaglia. E i racconti e le testimonianze delle vittime fanno rabbrividire per la loro crudeltà ed efferatezza.
Queste vicende – conclude la senatrice della SVP – ci dicono tanto su quella che è ancora la condizione femminile in tante parti del mondo e sulla lunga strada da compiere per il pieno rispetto della vita e della dignità delle donne.
Occorre quindi intensificare l’impegno degli organismi internazionali affinché i responsabili vengano giudicati e condannati per i loro crimini, ma anche per ribadire il valore assoluto della pace e del rifiuto della guerra come strumento per la risoluzione di qualsiasi conflitto.”

In foto. Senatrice Julia Unterberger

 

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