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Cultura e società. Si elevi la qualità del servizio per la conciliazione tra famiglia e lavoro

10 Giugno 2020

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Cultura e società. Si elevi la qualità del servizio per la conciliazione tra famiglia e lavoro

Sulla necessità di migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro, in risposta all’appello dell’Unione commercio a politica e sindacati per nuovi contratti collettivi, interviene la Cgil dell’Alto Adige per chiedere il potenziamento degli organici negli asili e nelle scuole.
Per il sindacato, pensare di rispondere a questo problema con semplici modifiche contrattuali – come richiesto dall’Unione – è impossibile, salvo allargare il numero dei bambini da accudire e di conseguenza abbassare la qualità del servizio.
“Il potenziamento dei servizi all’infanzia – afferma la segretaria Cristina Masera – è un investimento sulle famiglie, ma soprattutto sul futuro dei ragazzi. Senza potenziare gli organici è impossibile allargare gli orari di apertura dei servizi”. Per la Cgil/Agb la mano pubblica non sarà mai in grado di soddisfare da sola tutte le esigenze che derivano dalla flessibilità degli orari di lavoro voluta dalle imprese. Per Masera spetta anche alle aziende fare la propria parte per agevolare il lavoro di chi deve accudire i figli.
Il presidente dell’Unione Philipp Moser nel suo appello mette inoltre in dubbio la necessità della laurea per le maestre delle scuole materne. Un fatto giudicato dalla segretaria Masera “sconcertante, proprio perché si chiede di abbassare la qualifica di chi educa e forma i bambini in un mondo che chiede e chiederà sempre maggiori qualificazioni e competenze”.
Il sindacato ricorda infine che tutte la parti sociali hanno firmato un protocollo, coordinato dal Wirtschaftsring, con le due assessore Stocker e Deeg, allora competenti: “Facciamo rivivere quell’impegno e apriamo un tavolo a 360 gradi, dove ogni parte si assuma impegni precisi e li realizzi”, conclude la Cgil/Agb in una nota.

In foto, Cristina Masera, segretaria Cgil/Agb

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