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Centinaia di rose bianche regalate dal servizio Hospice della Caritas

30 Giugno 2020

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Centinaia di rose bianche regalate dal servizio Hospice della Caritas

Le restrizioni imposte dal Coronavirus ai riti funebri e alle visite cimiteriali hanno messo alla dura prova molte persone: affrontare il lutto e la perdita di persone care da soli è stato ancora più difficile, proprio in un momento in cui vicinanza, conforto e sostegno sono, invece, fondamentali. Per dare un segnale di vicinanza e conforto a chi ha subito un lutto, il servizio Hospice della Caritas ha regalato presso il cimitero di Bolzano delle rose bianche fatte in casa, un gesto simbolico accettato con gratitudine da molti.

Chiunque abbia dovuto dire addio a una persona cara o piangere la scomparsa di una persona della propria famiglia ha dovuto affrontare negli ultimi mesi sfide particolari. “Ciò che spesso dà sostegno e conforto a chi è in lutto è stato possibile metterlo in pratica solo in misura molto limitata e con restrizioni. A molti è mancata la vicinanza di amici, parenti e conoscenti, la vita quotidiana, i rituali di commiato e la comunità, che sono particolarmente importanti in questi momenti”, dice la responsabile del servizio Hospice della Caritas, Agnes Innerhofer. “Invece di trovare conforto, i familiari hanno vissuto in prima persona una situazione di insicurezza e paura”.

Per dare loro un piccolo segnale di vicinanza e la sensazione così di non essere stati lasciati soli, il servizio Hospice della Caritas, in collaborazione con l’Ufficio Servizi Funerari e Cimiteriali del Comune di Bolzano, ha consegnato simbolicamente ai familiari in lutto all’ingresso del cimitero cittadino una rosa bianca. “Le rose sono state fatte dai nostri volontari e donate alle persone incontrate con aggiunta una piccola pergamena portatrice di un messaggio di speranza”, spiega Agnes Innerhofer.

Il servizio Hospice, grazie a questa modalità, è riuscito così a portare la sua presenza e vicinanza in ben 118 riti funebri che si sono svolti tra la metà di aprile e la metà di maggio. Il servizio della Caritas ha poi spostato il raggio della sua azione all’interno della cappella del cimitero, dove sono state raccolte circa 350 urne. È stato installato un muro di mattoni, “il muro del pianto”, cui è stato possibile affidare su carta pensieri, preghiere, ringraziamenti. Nella cappella sono stati messi a disposizione inoltre testi, riflessioni e poesie in modo che le persone in lutto potessero trovare conforto e un giusto spazio e tempo per affrontare la propria perdita. “Molte persone hanno accettato con gratitudine questi gesti, sono state così un po’ meno sole con il proprio dolore”, conclude Agnes Innerhofer. In totale il servizio Hospice della Caritas ha prestato al cimitero durante il periodo di crisi dovuto al Coronavirus circa 400 ore di presenza discreta a chi ha dovuto confrontarsi con la perdita di un proprio caro.

Con il lento ritorno alla normalità, il servizio Hospice ritira la sua presenza fisica dal cimitero, rimanendo però come sempre a disposizione delle persone in lutto con l’accompagnamento personale o telefonicamente al numero 0471 304 370.

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