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Bolzano. Scaldacollo e mascherine, RaiTre Report “condanna la politica provinciale dei cugini”

9 Giugno 2020

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Bolzano. Scaldacollo e mascherine, RaiTre Report “condanna la politica provinciale dei cugini”

Carlo Vettori,  consigliere provinciale di Alto Adige Autonomia prende posizione sullo “scandaloso servizio” trasmesso ieri sera su RaiTre che apostrofa l’Alto Adige come un territorio in cui comanda “la politica dei cugini”.
Sul “caso” delle mascherine e dei dispositivi di protezione sanitaria ritenuti non a norma, così come sulla questione degli scaldacollo, “è in corso un’inchiesta da parte della magistratura e, fino a prova contraria, per l’ente pubblico così come per i cittadini di questo Paese vige ancora la presunzione di innocenza, non quella di colpevolezza”, rammenta Vettori. “La giustizia segua il suo corso e la commissione d’inchiesta pluripartisan che vede schierati Consiglieri provinciali di maggioranza e opposizione sta facendo il suo lavoro – spiega il politico di AAA-. Ma di certo il nostro territorio, che vive di turismo, non ha bisogno che una trasmissione così seguita e accreditata a livello nazionale si permetta di cavalcare ad arte una polemica pretestuosa infangando l’immagine del Sudtirolo”.
Nel servizio di Report gli interventi adottati da Palazzo Widmann per gestire la pandemia vengono bollati come “decisioni originali” prese “in maniera un po’ troppo sfacciata”, sentenziando che “in un territorio di 500mila abitanti è facile che si intreccino gli interessi dei parenti”.
“Un’ironia tagliente di certo non nuova per la trasmissione che, ergendosi a giudice, si fa beffa di un’amministrazione pubblica – afferma Vettori –  che andrebbe lodata e ringraziata per essere intervenuta tempestivamente e con buon senso cercando di tamponare l’emergenza sanitaria in un momento in cui le forniture di mascherine e tute per il personale sanitario erano bloccate alle dogane degli altri Paesi per essere inviate a mercati più appetibili. Ammesso e non concesso  –  ricorda Vettori  – che l’autorità giudiziaria stabilisca che qualcuno ha sbagliato, non va dimenticato che la Provincia di Bolzano ha agito nell’interesse superiore e prioritario della salvaguardia dei cittadini, non restando con le mani in mano ed evitando che in Alto Adige potesse ricrearsi un secondo caso Lombardia”.

In foto, Carlo Vettori

 

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