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Alto Adige. Legge urbanistica, la protesta dei comuni per il suo rinvio

4 Giugno 2020

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Alto Adige. Legge urbanistica, la protesta dei comuni per il suo rinvio

L’avevamo chiesto ripetutamente e con una mozione che arriverà in aula nella prossima sessione di lavori del Consiglio provinciale lo chiederemo di nuovo: l’applicazione della legge urbanistica prevista per luglio va rinviata, almeno fino alla fine dell’anno. Sono troppi i problemi ancora aperti, il rischio di uno stop del settore è concreto. Analoghe preoccupazioni le esprimono anche gli stessi amministratori pubblici dei comuni, che le nuove norme dovrebbero applicare e far applicare.

In una lettera datata 19 maggio 2020 e indirizzata al presidente Kompatscher, all’assessora Hochgruber Kuenzer, all’ufficio provinciale Territorio e paesaggio e al presidente del Consorzio dei comuni, il sindaco e il direttore dell’ufficio urbanistica del comune di Marlengo esprimono tutta la loro preoccupazione per una situazione che è evidentemente critica. La missiva è cofirmata da altri 14 sindaci, direttori di uffici urbanistici e da molti altre figure professionali, come tecnici e segretari comunali, e riporta un impressionante elenco di carenze e problemi che l’introduzione della legge causerebbe, esprimendo gravi riserve sull’effettiva praticabilità della riforma e chiedendone conseguentemente il rinvio.

Come Team K abbiamo piena consapevolezza del problema e per questo abbiamo presentato una mozione ad hoc. L’obiettivo massimo sarebbe rinviare l’entrata in vigore della legge, quello minimo utilizzare in parallelo la vecchia Lp 13/1997 e la nuova 9/2018 “Territorio e paesaggio” fino alla fine del 2020, con la possibilità per i cittadini e le imprese di presentare i loro progetti secondo la vecchia o la nuova legge.

Peter Faistnauer e Paul Köllensperger esprimono tutta la loro preoccupazione: “Conosciamo i tanti problemi e le critiche contenute nella lettera inviata dal Comune di Marlengo, ma sottoscritta da 78 amministratori pubblici di tutto l’Alto Adige, un numero davvero incredibile. E non potrebbe essere altrimenti: mancano regolamenti attuativi, la relativa modulistica, adeguati corsi di formazione, l’implementazione del nuovo portale web, un’opportuna fase di rodaggio… Insomma, siamo ancora in alto mare. L’obiettivo ora è evitare il disastro, vogliamo confidare nel buon senso della Giunta”.  

Foto, Paul Köllensperger.  

 

 

 

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