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Alto Adige. I prestatori di servizi per eventi nell’Unione criticano la recente ordinanza della Provincia

9 Giugno 2020

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Alto Adige. I prestatori di servizi per eventi nell’Unione criticano la recente ordinanza della Provincia

“L’attuale ordinanza d’urgenza del presidente della Giunta provinciale leva ai prestatori di servizi per eventi e agli organizzatori di manifestazioni il necessario sostegno all’attività economica”: questo il commento della categoria dei prestatori di servizi per eventi nell’Unione relativamente alle disposizioni in materia di eventi contenute nell’ordinanza n. 29.

“Naturalmente capiamo che questo regolamento è stato emanato sulla base della situazione attuale e in accordo alla legge provinciale. Ma questo regolamento impedisce anche l’organizzazione di qualsiasi evento degno di nota dal punto di vista economico. Con queste premesse il settore dei prestatori di servizi per eventi non ha alcuna prospettiva, se non quella di chiudere. E ciò mette a rischio anche numerosi posti di lavoro”, affermano la presidente dei prestatori di servizi per eventi Katrin Trafoier e il vicepresidente Oskar Stricker.

Per il settore degli eventi in Alto Adige l’attuale crisi è senza precedenti. L’assessore provinciale competente Philipp Achammer ha già riconosciuto la gravità della situazione, assicurando il prolungamento della cassa integrazione fino a fine dicembre nonché l’istituzione di un fondo crisi. “Senza queste promesse e il relativo sostegno finanziario questo settore non sopravviverà”, ribadiscono Trafoier e Stricker. Ora però bisogna anche far ripartire gli eventi.

“Attualmente i numeri del contagio sono positivi. Per questo ci aspettiamo e auspichiamo un rapido sblocco per gli eventi soprattutto dal punto di vista della regola 1 a 10 negli spazi e nella somministrazione di cibi e bevande. Affinché il settore possa ritrovare la speranza e anche ripartire”, concludono i vertici dei prestatori di servizi per eventi nell’Unione.

Foto, Oskar Stricker e Katrin Trafoier.

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