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Vescovo Muser, un pensiero ai bambini della prima comunione

19 Aprile 2020

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Vescovo Muser, un pensiero ai bambini della prima comunione

Nel duomo di Bolzano il vescovo Ivo Muser ha celebrato oggi la seconda domenica di Pasqua. Ha parlato del desiderio di comunità che cresce in questo tempo di celebrazioni a porte chiuse e ha rivolto un augurio ai bambini che tradizionalmente in questo periodo avrebbero dovuto ricevere la prima comunione. 

Nell’omelia il vescovo Ivo Muser ha posto alcune domande alla comunità dei fedeli impossibilitata a riunirsi causa emergenza sanitaria: questa esperienza delle porte chiuse nelle chiese, si è chiesto Muser, “ha rafforzato il nostro desiderio di comunità con gli altri fedeli? E quando le nostre chiese riapriranno, avremo una gioia nuova nel partecipare alla comunità dei credenti, nell’ascoltare assieme la Parola e nel concelebrare l’Eucarestia?“ L’esperienza inedita, unica, dolorosa di questo tempo del virus, secondo il vescovo, ci fa capire quanto sia importante celebrare la domenica assieme.

E proprio questo vivere assieme da cristiani, ha osservato monsignor Muser, “ci convince che ciascuno di noi può e deve fare la sua parte fino in fondo, fiducioso che anche Dio farà la sua. Non opera al posto nostro, vuole la nostra collaborazione: e insieme a Lui, noi possiamo tutto. È questa la nostra certezza, che ci ha sempre accompagnato e ci aiuterà anche ad uscire dal tunnel dell’emergenza coronavirus.“

Il periodo dopo Pasqua è tradizionalmente dedicato alle prime comunioni, e pertanto il vescovo ha rivolto un pensiero ai bambini che avrebbero dovuto ricevere il sacramento per la prima volta e che invece, a causa della pandemia, devono rinviare questo importante appuntamento: “Vi auguro di scoprire presto Gesù come vostro migliore amico e confido che i genitori, i nonni e le persone adulte di riferimento vi accompagnino in questo viaggio, che non è la festa di un giorno bensì una crescita graduale nella relazione con Gesù e con la comunità dei credenti.“

 

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