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Stefano Mascheroni, sempre in prima linea per la garanzia di cure adeguate per i cittadini

30 Aprile 2020

Stefano Mascheroni, sempre in prima linea per la garanzia di cure adeguate per i cittadini

Il “Tribunale per i Diritti del Malato” nasce nel 1980 quale organo di tutela per tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali. A Bolzano questa realtà ha una sede presso il distretto socio-sanitario di Gries in Piazza Löw Cadonna, 12. Il Segretario regionale dell’Associazione Stefano Mascheroni mi riceve per illustrarmi le principali attività di “Cittadinanza Attiva Alto Adige/Südtirol”, in particolare in tempi di Covid 19. A livello locale l’Associazione il prossimo giugno compierà 11 anni di vita e Mascheroni, che in passato aveva svolto la funzione di presidente, ora ne è Segretario regionale. Una figura con funzione raccordo politico. Tanto è vero che il TDM, sigla per Tribunale dei Malati, è presente nelle seguenti commissioni provinciali: la mista conciliativa, il comitato etico, il comitato punti nascita e la commissione provinciale programmazione nascita. In provincia di Bolzano, oltre la sede del capoluogo, ci sono sei punti di raccolta pratiche, tra cui a Egna, Merano, Silandro, Bressanone, Brunico e a Dobbiaco.
In sostanza l’associazione si occupa di pratiche inerenti la mala-sanità , ovvero quando un cittadino ritiene di aver subito un danno in una struttura sanitaria o assistenziale. Ma anche quando un cittadino ritiene che l’assegno di cura ricevuto non corrisponda alle reali necessità, può rivolgersi al TDM. Nel caso in cui i benefici della legge 104 non siano stati riconosciuti, Mascheroni e i suoi si attivano per sostenere il cittadino. Non mancano i problemi inerenti il riconoscimento dell’invalidità civile e anche in questo caso chi ha bisogno può trovare sostegno presso la struttura in Piazza Löw Cadonna.
Per quanto concerne il Covid 19, Mascheroni è convinto che l’emergenza mette in luce carenze esistenti già presenti molto tempo prima che dilagasse la pandemia. Il Segretario regionale chiarisce che non tanto ci fu taglio dei finanziamenti alla sanità a livello nazionale, quanto piuttosto un de finanziamento, vale a dire un mancato intervento in linea con le proiezioni del fabbisogno.
A inizio emergenza, il TDM si era subito allarmato chiedendo di chiudere gli ambulatori degli ospedali locali per evitare assembramenti oppure l’attivamente di presidi sanitari mirati. Come sappiamo gli ambulatori furono chiusi.
Possiamo affermare che il “Tribunale per i Diritti del Malato” è sicuramente una realtà imprescindibile per la società in cui opera per contribuire così alla realizzazione concreta del principio sancito nell’art. 32 della Carta costituzionale italiana

Foto, Stefano Mascheroni. 

Giornalista pubblicista, scrittore.
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