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“Ripartire dalla fiducia nella ricerca per garantire un accesso universale alla salute”

7 Aprile 2020

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“Ripartire dalla fiducia nella ricerca per garantire un accesso universale alla salute”

Molti scienziati e medici sostenuti da AIRC sono impegnati in prima linea nelle corsie degli ospedali; altri hanno messo a disposizione i laboratori per effettuare i test necessari a identificare le persone contagiate dal virus SARS-CoV-2; mentre altri lavorano senza sosta per garantire continuità alla ricerca oncologica. Da tutti loro, in modo unanime, anche in questo momento così complesso, arriva un forte messaggio di fiducia nel valore della ricerca scientifica.

Un impegno anche nel fronteggiare l’emergenza Covid-19 attraverso la donazione straordinaria di 1 milione di euro alla Protezione Civile nazionale per tutelare i pazienti oncologici, i medici e il personale sanitario e con la divulgazione costante di informazioni puntuali per i pazienti colpiti da cancro e per le loro famiglie.

Per rafforzare il suo messaggio, AIRC, anche nel suo Comitato Veneto e Trentino Alto Adige, lancia adesso una campagna con l’hashtag #HOFIDUCIANELLARICERCA per sottolineare la centralità della ricerca scientifica perché l’invisibile, ma fondamentale lavoro dei ricercatori oggi, diventi il futuro di tutti domani. Fiducia confermata dagli italiani anche con il 5×1000: sono state ben 1.669.110 le scelte espresse nelle dichiarazioni dei redditi del 2018 per sostenere Fondazione AIRC (Fonte: L’Agenzia delle Entrate 3 aprile 2020).

È possibile garantire continuità al lavoro dei ricercatori con una donazione:

  • con tutte le carte di credito su airc.it o chiamando un operatore AIRC al numero verde 800 350 350 (Attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.30)

  • chiamando il 4 5 5 2 1 da telefono fisso per donare 5 o 10 euro o inviando al 4 5 5 2 1 uno o più SMS del valore di 2 euro (Fino al 31 agosto dona 2 euro con un SMS al 45521 dal tuo cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali oppure chiama il 45521 per donare da telefono fisso 5 euro con TWT, Convergenze e PosteMobile, oppure 5 o 10 euro con TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali).

 Antonio Maria Cartolari, presidente di AIRC Veneto e Trentino Alto Adige, raccoglie la sfida della Fondazione a livello nazionale e rilancia:

“Il ruolo fondamentale della scienza e della ricerca non può che essere centrale per le prossime sfide che ci attendono. Accanto all’impegno per rafforzare la sanità pubblica, siamo chiamati anche come individui e come volontari a servizio della nostra comunità, tra le più colpite in queste settimane così difficili per il nostro futuro”.

Fondazione AIRC guarda dunque alle sfide dei prossimi mesi, forte di oltre 50 anni di fiducia dei suoi sostenitori nel lavoro dei suoi ricercatori. L’impegno prioritario è garantire continuità alla ricerca oncologica per fornire le giuste risposte a tutti i pazienti con diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate. Un obiettivo da perseguire attraverso il rafforzamento del Piano Scientifico Strategico triennale che prevede, tra le altre attività, il lancio di un nuovo programma speciale multi unità, il consolidamento delle relazioni internazionali già avviate, l’investimento in ricerca clinica indipendente e il sostegno alla carriera dei giovani scienziati più promettenti.

Da oltre 50 anni Fondazione AIRC è in prima linea a sostegno della ricerca oncologica portando un beneficio tangibile per il sistema della sanità del Paese.

Pier Giuseppe Torrani, Presidente di Fondazione AIRC:

“L’emergenza sta dimostrando il grande valore della sanità pubblica, dei suoi medici, degli operatori sanitari, ma allo stesso tempo mette in evidenza la drammatica sottovalutazione degli investimenti necessari per garantire prestazioni e strumentazioni, dispositivi per la protezione individuale, il necessario innesto di nuove figure professionali per garantire una risposta adeguata alla richiesta”.

Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico di Fondazione AIRC:

Durante questa emergenza da molte parti si è sottolineata la fondamentale importanza della competenza, della scienza e della ricerca. È tristemente sbagliato però riconoscerla solo quando si verifica un’emergenza: la ricerca è importante sempre, e la ricerca biologico-medica è essenziale per il futuro di tutti. Nella ricerca non servono atteggiamenti semplicistici né tanto meno scorciatoie, ma soltanto il lavoro impegnativo, difficile, costante dei ricercatori. Il cancro è un esempio lampante: i pazienti oncologici beneficiano oggi dei risultati che la ricerca ha ottenuto grazie a decenni di investimenti fatti anche da AIRC. Quando sarà tornato il sereno occorrerà operare con concretezza e realismo incoraggiando innovazione, collaborazioni interdisciplinari e pronto trasferimento alla clinica perché sappiamo bene che il cancro non aspetta”.

AIRC | Dal 1965 con coraggio, contro il cancro Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a oltre 5.000 ricercatori – 61% donne e 55% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. In oltre 50 anni di impegno AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e cinquecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2020). Informazioni e approfondimenti su airc.it

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