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Merano. Comune e ANPI commemorano le vittime dei nazifascisti del 30 aprile 1945

29 Aprile 2020

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Merano. Comune e ANPI commemorano le vittime dei nazifascisti del 30 aprile 1945

L’Alto Adige il 25 aprile 1945 – quando in tutt’Italia si festeggiava la fine della guerra –  era occupato dalle truppe nazifasciste e nel giro di cinque giorni successivi alla Liberazione subì una serie di stragi con ben 68 vittime. Per mantenere vivo il ricordo di quel tragico bagno di sangue e per celebrare i valori della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza, il Comune di Merano promuove domani giovedì 30 aprile assieme all’ANPI, l’associazione nazionale dei partigiani, un’iniziativa all’insegna del motto Libertà è partecipazione” all’incrocio fra corso Libertà e via XXX Aprile, esattamente nel luogo dove avvenne l’eccidio. Fu proprio in quell’incrocio che, 75 anni fa, i nazifascisti aprirono il fuoco su un gruppo di cittadini che festeggiavano pacificamente la fine della guerra e la liberazione- Nove civili meranesi furono le vittime di quel folle rigurgito di violenza. Altre vittime si ebbero il 2 maggio a Lasa, il 3 maggio a Bolzano e il 4 maggio a Bressanone.

La consueta cerimonia di commemorazione prevista in piazza Teatro quest’anno non potrà svolgersi in conseguenza delle norme per contrastare la diffusione del Coronavirus. Nella manifestazione meranese di domani in via XXX Aprile sui muri e sulle inferriate dei giardini della case che si affacciano sull’incrocio con Corso Libertà verranno incollati i selfie dei meranesi che, in segno di partecipazione e di testimonianza attiva, vorranno inviare una loro immagine digitale. L’auspicio – trattandosi del 75° anniversario della strage – è che ne possano essere affisse almeno 75.
Le immagini possono essere inviate – autorizzando esplicitamente l’amministrazione a utilizzarle solo per l’iniziativa in questione – all’indirizzo email  elisabetta.rizzi@comune.me
L’ANPI ricorda che è doveroso e giusto ricordare queste vittime “nel segno della speranza e della rinascita dall’emergenza in corso. I valori fondamentali della Costituzione nata dalla Resistenza sono e saranno una risorsa concreta. necessaria e imprescindibile per affrontare il presente e il futuro e le radici di questi valori fondamentali di libertà, solidarietà e convivenza sono anche nel loro sacrificio. Anche nella nostra terra, segnata da due dittature, il difficile percorso che ha portato all’autonomia e alla convivenza deve molto ai resistenti e alle vittime del nazifascismo.”

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