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L’Alto Adige recepisce la direttiva europea sugli edifici aggiornata e proroga il bonus energia

5 Aprile 2020

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L’Alto Adige recepisce la direttiva europea sugli edifici aggiornata e proroga il bonus energia

Gli edifici efficienti dal punto di vista energetico sono una chiave centrale per il raggiungimento dei nostri obiettivi di tutela del clima. Il nostro parco edilizio è responsabile di oltre un terzo del nostro fabbisogno energetico complessivo e delle emissioni di gas serra correlate. Per questo la direttiva europea sugli edifici 2010/31/UE stabilisce chiari requisiti minimi di efficienza energetica per nuove costruzioni e risanamenti e per l’utilizzo di energie rinnovabili. In Alto Adige queste prescrizioni vincolanti dell‘UE sono state implementate attraverso la delibera della Giunta Provinciale N° 362/2013 e lo standard CasaClima.

In seguito alla recente modifica della direttiva europea sull’edilizia è stato recepito anche in Alto Adige il nuovo regolamento. Tuttavia, poco è cambiato rispetto ai precedenti requisiti tecnici minimi (standard CasaClima, valori limite di trasmittanza termica, ecc.). Quali sono però le novità più importanti?

Promozione della mobilità elettrica

Dal 10 marzo 2021 gli edifici non residenziali con più di 10 posti macchina devono essere dotati di almeno un punto di ricarica e prevedere per almeno un posto auto su cinque le infrastrutture di canalizzazione, vale a dire condotti per cavi elettrici, per consentire il potenziamento successivo. Edifici residenziali con più di dieci posti macchina devono prevedere per ogni posto auto un’infrastruttura di canalizzazione.

Impianti domotici intelligenti

Attraverso l’installazione di sistemi di automazione e controllo negli edifici si intende sfruttare il potenziale di ottimizzazione energetica reso possibile da queste tecnologie intelligenti. Gli edifici nuovi devono essere dotati di dispositivi di autoregolazione per controllare separatamente la temperatura in ogni stanza o in una determinata zona riscaldata dell’edificio. Inoltre, entro il 2025.gli edifici non residenziali i cui impianti di riscaldamento o condizionamento presentano una potenza nominale utile superiore a 290 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo.

Promozione della tecnologia delle pompe di calore

Diverse sono le semplificazioni introdotte per quanto riguarda i requisiti da soddisfare per coprire il fabbisogno energetico da fonti rinnovabili qualora l’edificio copra il suo fabbisogno termico (anche in combinazione con altre fonti rinnovabili) mediante pompa di calore elettrica. Lo scopo è quello di promuovere un maggiore utilizzo di questa tecnologia ecologica per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici.

Controllo dell’efficienza di impianti di riscaldamento e condizionamento

Gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione devono essere sottoposti a controlli periodici per garantire un alto livello di efficienza e ridurre di conseguenza il consumo di energia e le emissioni di CO2. Secondo le norme europee il controllo dell’efficienza energetica deve essere effettuato su tutti i sistemi con potenza nominale superiore a 70 kW, qualora l’impianto non sia gestito in base ad un contratto di prestazione energetica (EPC).

Proroga del bonus energia

Un punto importante degli obiettivi europei riguarda l’elaborazione di strategie di risanamento per decarbonizzare gradualmente il patrimonio immobiliare esistente entro 2050. In questa ottica la Giunta Provinciale ha prorogato la scadenza del “bonus energia” dal 30 giugno 2020 al 31.12.2021. Così si intende premiare con un bonus di cubatura, anche in futuro, le ristrutturazioni e le costruzioni ad alta efficienza energetica realizzate al di sopra dello standard minimo.

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