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Edilizia, riprendere il lavoro seguendo tutte le misure di sicurezza

16 Aprile 2020

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Edilizia, riprendere il lavoro seguendo tutte le misure di sicurezza

Grazie al mondo politico per il sostegno. 

L’edilizia ha utilizzato le passate settimane di interruzione obbligatoria delle attività per prepararsi alla cosiddetta „Fase 2” ed è ora pronta, seguendo ovviamente tutte le misure di sicurezza necessarie, a riprendere il lavoro.

„Come Collegio dei Costruttori Edili abbiamo lavorato assieme alle parti sociali e al comitato paritetico a delle line guida contenenti le norme di sicurezza da applicare nei cantieri. In questo modo i lavoratori sono protetti e le imprese lavorano con maggiore chiarezza. Il rispetto delle linee guida potrà essere ovviamente verificato in qualsiasi momento dagli organi competenti. La salute dei nostri dipendenti ha per noi la massima priorità”, ha sottolineato il Presidente del Collegio dei Costruttori, Michael Auer.

Le misure per la salute e la sicurezza sono state concordate anche con l’Azienda sanitaria e con i tecnici della Provincia, così come con il Comitato interprofessionale e prevedono, tra le altre cose, l’obbligo di indossare dispositivi protettivi e mascherine, oltre a regolamentare le diverse zone a rischio nel cantiere.

„Ora speriamo che sia possibile ripartire presto con il lavoro nel settore delle costruzioni edili (Codice Ateco 41) e nella catena di approvvigionamento associata, in quanto anche questa svolge un ruolo strategico. Un’idea di come una normativa di questo tipo potrebbe funzionare arriva dalla Provincia di Trento, dove a seguito di un’ordinanza del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti tutti i lavori all’aperto hanno potuto riprendere. Speriamo in una simile normativa anche per l’Alto Adige”, così Auer.

Ci teniamo a ringraziare anche i nostri rappresentanti politici, in particolare il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, gli assessori provinciali Philipp Achammer, Daniel Alfreider e Massimo Bessone e il senatore Meinhard Durnwalder per i loro sforzi – hanno dimostrato l’importanza di affrontare la cosiddetta “Fase 2” e di dare a imprese e collaboratori una prospettiva futura. Il fatto che ora più di cinque collaboratori possano lavorare in un cantiere è un segnale importante in questa direzione”, così Auer, che in conclusione ringrazia per i loro sforzi tutti coloro che lavorano in prima linea nel contrasto alla pandemia.

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