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Bolzano. Liberazione: Cerimonia al Muro del Lager

25 Aprile 2020

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Bolzano. Liberazione: Cerimonia al Muro del Lager

Sindaco, Presidente della Provincia, Commissario del Governo e Presidente dell’ANPI provinciale hanno deposto Corone in memoria dei Caduti. 
In occasione del 75° anniversario della Liberazione, quest’oggi sabato 25 aprile la Città di Bolzano, ha promosso una Cerimonia commemorativa in forma strettamente riservata, in considerazione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, al Muro del Lager di via Resia a cui, oltre al Sindaco Renzo Caramaschi, hanno partecipato esclusivamente il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, il Commissario del Governo, Prefetto Vito Cusumano ed il Presidente dell’ANPI provinciale Guido Margheri.

“Oggi stiamo vivendo una situazione che ricorda il coprifuoco, ma il 25 Aprile è la Festa della gioia, della Liberazione della fine della guerra. Si sono superati momenti davvero molto tristi facendo respirare corpo e mente nella ritrovata democrazia” così il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi. “Adesso siamo costretti ad afrontare un nemico invisibile – ha detto il primo cittadino – col quale non si può scendere a patti. Bisogna essere prudenti. Le regole vanno mantenute e osservate: la mascherina, le distanze, gli accorgimenti necessari. Queste sono le uniche difese che abbiamo contro questo virus in attesa che la scienza ci fornisca un vaccino. Oggi mi sento di rivolgere un appello ai bolzanini affinchè vivano questa giornata pensando ai Caduti, ai grandi patrioti, ai resistenti che ci hanno concesso di vivere nella democrazia e nelle libertà. La vita consente queste occasioni; lo facciamo con mestizia, ma anche con tanta gioia e fiducia nel futuro”.
Il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha detto che quest’anno la Festa della Liberazione assume un significato davvero molto particolare. “In un periodo nel quale dobbiamo anche subire delle restrizioni delle nostre libertà – ha detto Kompatscher – apprezziamo ancora di più ciò che la libertà rappresenta e offre. Oggi possiamo discutere, confrontarci, criticare liberamente ed abbiamo un Parlamento che decide le cose perchè eletto in uno Stato democratico. Allora invece era completamente diverso. Dobbiamo sempre ricordarci che la libertà, la democrazia, la solidarietà vanno difese ogni giorno e dobbiamo a questi valori ciò che possiamo vivere oggi. Vivere in un Europa libera e democratica, in un Paese dove si può discutere e nel quale soprattutto, possiamo scegliere noi liberamente chi ci governa.

Foto, da sx: Caramaschi, Kompatscher, Cusumano e Margheri. 

 

 

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