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#AltoAdigesiriparte, fase 2 e mobilità, pacchetto per la ciclabilità

26 Aprile 2020

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#AltoAdigesiriparte, fase 2 e mobilità, pacchetto per la ciclabilità

Potenziare la mobilità ciclabile è un obiettivo strategico della Provincia per palsmare la mobilità ai tempi del nuovo coronavirus. L’assessore alla mobilità Daniel Alfreider sottolinea: “Mezzi pubblici carichi di persone possono rappresentare un pericolo per l’utenza e per questo è importante offrire alternative sane e attrattive”. Insieme ai collaboratori della Ripartizione mobilità e il settore Green Mobility della STA – Strutture Trasporto Alto Adige si sta lavorando a un pacchetto per potenziare l’uso della bici, spiega Alfreider. Secondo Harald Reiterer, direttore del settore Green Mobility della STA, il tema è un piano in più step: “Il nostro obiettivo è ampliare la rete ciclabile, motivare strutture pubbliche e imprese a mettere biciclette a disposizione dei propri collaboratori e supportare i Comuni nell’attuazione di misure per la mobilità a livello locale”. Già oggi la Provincia prevede aiuti per l’acquisto o il noleggio bici da parte delle imprese e degli enti pubblici. Proprio queste offerte si intende ora ampliare, spiega Reiterer.

A livello nazionale anche la ministra ai trasporti Paola De Micheli ha annunciato di voler sostenere economicamente l’acquisto di biciclette e monopattini, adeguando al contempo il codice della strada alla rapida costruzione di nuove reti ciclabili. “Siamo in costante contatto con il ministero e salutiamo con favore questi interventi per la mobilità ciclabile” sottolinea Alfreider. “E’ importante essere coraggiosi in questa fase e chiediamo al legislatore di modificare le norme del Codice della strada e ai comuni di essere coraggiosi e lungimiranti in modo da ottimizzare l’uso di alcune strade per la mobilità ciclabile – trasformandole in strade con il limite dei 30 km/h con precedenza per i mezzi ciclabili – proprio in questa fase di convivenza con il nuovo coronavirus” spiega l’assessore.

“Sappiamo bene che queste “strade ciclabili” non sono possibili in montagna, ma nei grandi centri e intorno alle città è possibile immaginare un’applicazione ottimale di questo strumento. Pensiamo alle code intorno a Bolzano. I Comuni dovrebbero sfruttare questa situazione eccezionale come opportunità per potenziare la mobilità ciclabile” conclude Alfreider. Obiettivo dichiarato resta quello che la bicicletta raggiunga la quota del 20% entro il 2030 nel modal split, ovvero l’uso di diversi mezzi su una distanza complessivamente percorsa. Questi provvedimenti non porterebbero solo vantaggi per la popolazione, ma anche per il turismo che si mostra sempre più interessato a forme di mobilità sostenibile.

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